Lo Spezia di Luca D’Angelo si prepara a un sabato complicato: di fronte ci sarà il Palermo di Filippo Inzaghi, una delle squadre più solide del campionato.
La partenza in Serie B dei liguri è tra le peggiori di sempre (otto partite ufficiali senza vittoria), con il tecnico abruzzese che deve invertire la rotta. A Reggio Emilia sono arrivati segnali contrastanti da parte degli aquilotti: buone occasioni non sfruttate (come il palo di Charlys Matheus) ma anche cali evidenti nella ripresa, al di là dell’inferiorità numerica. La società ora deve riflettere su strategie e tempi: D’Angelo ha un contratto lungo (fino al 2027) ma è inevitabilmente sotto esame.
Secondo quanto si legge nel Secolo XIX, però, Inzaghi è una sorta di portafortuna aggiunto per il tecnico dello Spezia. In sei precedenti, infatti, sono arrivate tre vittorie di D’Angelo e tre pareggi. Ultimo successo quello dello scorso marzo contro il Pisa al Picco, terminato 3-2 per i padroni di casa. La stessa partita fu anche l’unica persa da Inzaghi tra le sei giocate contro i liguri.
Ma contare solo sulle statistiche non basta. D’Angelo dovrà dunque puntare su un ritrovato Lapadula, autore di un gol nell’ultima gara, mentre in porta dovrebbe essere confermato Sarr, preferito a Motta. In difesa peserà infine l’assenza del capitano Hristov. Per il tecnico spezzino, le scelte saranno sempre legate alla partita e agli avversari, come accade anche nei grandi club.




