Con l’ultimo tassello ancora da collocare — ovvero capire se sarà la Salernitana o la Sampdoria ad affiancare le altre in Serie B — la stagione 2025/26 della cadetteria italiana comincia già a scaldare i motori. Il mosaico delle panchine sta per essere completato e, tra rivoluzioni e conferme, la nuova Serie B promette un livello di competitività altissimo.
Solo sette riconferme: il valzer delle panchine
Su venti squadre, soltanto sette hanno scelto la continuità tecnica: Avellino, Carrarese, Mantova, Padova, Reggiana, Spezia e Sudtirol hanno deciso di puntare ancora sugli allenatori che le hanno guidate nella scorsa stagione. Per tutte le altre, è tempo di cambiamento, nel tentativo di trovare la giusta formula per puntare in alto.
Retrocesse ambiziose: Monza, Empoli e Venezia a caccia della Serie A
Le tre retrocesse dalla Serie A — Empoli, Monza e Venezia — partono inevitabilmente con i favori del pronostico. Forti del “paracadute” economico, stanno allestendo organici in grado di puntare al ritorno immediato nella massima serie.
L’Empoli ha scelto Guido Pagliuca, reduce da un’ottima stagione con la Juve Stabia, mentre il Monza ha affidato la panchina a Paolo Bianco, protagonista di un piccolo miracolo salvezza lo scorso anno con il Frosinone, anche se poi evitò i playout grazie alle note vicende extracalcistiche legate alla Sampdoria.
Più intricata la situazione in casa Venezia, dove si è chiusa l’era Di Francesco. Il favorito per la panchina è Giovanni Stroppa, eroe della promozione della Cremonese, che resta in vantaggio su Fabio Pecchia, reduce da una stagione travagliata a Parma.
Palermo e le grandi manovre dietro le quinte
Anche il Palermo sogna in grande. In attesa dell’ufficialità sul nome del nuovo allenatore, il direttore sportivo Carlo Osti è già operativo per costruire una rosa competitiva. L’obiettivo è chiaro: regalare al futuro mister una squadra in grado di lottare per la promozione diretta.
Outsider pronte a sorprendere
Il Padova, con il riconfermato Matteo Andreoletti, punta con decisione ai playoff, così come il Pescara di Silvio Baldini, tecnico dal passato rosanero e dalle grandi motivazioni.
Occhio anche al Catanzaro di Rolando Maran e allo Spezia di Luca D’Angelo, due squadre che possono recitare il ruolo di mine vaganti nella lotta al vertice.
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Conclusione: una stagione tutta da vivere
La Serie B 2025/26 si prospetta avvincente e incerta come poche altre. Tra nobili decadute pronte alla risalita, piazze ambiziose e nuove realtà affamate di gloria, la corsa alla Serie A sarà lunga, spettacolare e combattuta fino all’ultimo minuto.



