Nel giro di 48 ore le panchine di Serie A e Serie B stanno vivendo un vero e proprio terremoto. L’Inter ha esonerato Inzaghi e, a sorpresa, ha chiuso in appena 24 ore con Chivu. La Lazio ha sollevato dall’incarico Baroni e ha richiamato, quasi d’impulso, l’ex Sarri. Il Torino, senza perdere tempo, ha mandato via Vanoli e ingaggiato proprio Baroni, fresco di esonero dalla panchina biancoceleste.
Alla Roma, dopo il ritiro a vita privata di Ranieri, è arrivato Gasperini. Il Cagliari ha congedato Nicola e, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe vicino alla firma con Daniele De Rossi. In Serie B, si sono conclusi i rapporti tra Stroppa e la Cremonese, dopo una stagione turbolenta in cui il tecnico è stato prima esonerato e poi richiamato ottenendo la promozione in A, e tra D’Angelo e lo Spezia, nonostante i risultati ottenuti.
CAMBIANO TUTTI GLI ALLENATORI, MA A PALERMO NIENTE
E Palermo? Tutto tace. Al momento non si riesce né a trovare un accordo con Dionisi – sempre che si trovi – né a chiudere con Inzaghi, che resta l’opzione più accreditata, forse. A meno che non spunti all’improvviso un coniglio dal cilindro. In questa situazione di stallo, senza sapere chi sarà il prossimo allenatore e quale sistema di gioco adotterà, come si può pensare di fare mercato? A seconda del modulo, infatti, cambierebbero radicalmente le esigenze: con una difesa a tre, i braccetti (destra e sinistra) devono avere caratteristiche ben diverse rispetto ai centrali puri; giocare con un centrocampo a tre o a quattro implica scelte completamente differenti.
Insomma, il tempo stringe: è fondamentale scegliere in fretta il nuovo tecnico. Solo allora si potrà iniziare a cucire l’abito su misura per la prossima stagione. E speriamo che non sia un vestitino cinese da discount, ma un elegante completo sartoriale, firmato Made in Italy, quell’arte che il mondo ci invidia.





