Dai 26 punti esterni della scorsa stagione ai primi quattro punti conquistati lontano dal Barbera nel nuovo campionato: ottobre rappresenta un’occasione per verificare la continuità del Palermo anche fuori casa. Il confronto con il rendimento interno evidenzia una differenza netta, che chiama i rosanero ad un’inversione di marcia.
Il Palermo di Filippo Inzaghi ha costruito una parte importante del proprio percorso sul rendimento casalingo, ma i dati raccolti dalla stagione 2025-2026 alle prime cinque giornate del nuovo campionato suggeriscono di prestare particolare attenzione al rendimento esterno. Il confronto tra i risultati ottenuti al Renzo Barbera e quelli conquistati lontano dalla Sicilia evidenzia infatti una differenza significativa nella media punti.
Nella stagione 2025-2026, conclusa al quarto posto con 72 punti, il Palermo ne ha ottenuti 46 in casa e 26 in trasferta. Il bilancio complessivo è stato di 20 vittorie, 12 pareggi e 6 sconfitte. La distribuzione dei risultati mostra una squadra capace di costruire gran parte del proprio bottino davanti al pubblico rosanero, pur mantenendo un rendimento esterno che le ha consentito di concludere il campionato nelle prime posizioni.
La differenza emerge soprattutto rapportando i punti alle partite disputate. In casa, i rosanero hanno raccolto 46 punti in 19 incontri, con una media di 2,42 punti a partita. Fuori casa, invece, i 26 punti ottenuti in altrettante 19 gare corrispondono a una media di 1,37. Il divario è di circa 1,05 punti per incontro.
Il confronto tra le due stagioni
L’inizio del campionato 2026-2027 conferma, almeno sul piano dei risultati, una differenza tra rendimento interno ed esterno. Dopo cinque giornate, il Palermo ha conquistato nove punti nelle tre partite casalinghe e quattro nelle due trasferte disputate. La media è di tre punti a partita al Barbera e di due fuori casa. Il dato esterno è superiore a quello registrato nella stagione precedente, ma il numero limitato di incontri non permette ancora di stabilire se si tratti di un miglioramento destinato a consolidarsi.
Considerando insieme la stagione 2025-2026 e le prime cinque giornate del nuovo campionato, il Palermo ha raccolto 55 punti in 22 partite casalinghe, contro i 30 punti in 21 trasferte. Le medie complessive sono rispettivamente di 2,50 e 1,43 punti a partita. Il confronto mette in evidenza due aspetti. Da una parte, il Palermo ha mantenuto un rendimento casalingo molto elevato in entrambi i periodi. Dall’altra, la media punti esterna delle prime giornate del nuovo campionato è superiore a quella della stagione precedente. È un segnale iniziale da seguire, non ancora una prova definitiva di un cambio di tendenza.
Gol, protagonisti e avversari più ostici
Un altro elemento interessante emerge dal confronto tra i gol fatti e subiti. Nella Serie B 2025/26 il Palermo ha chiuso con 61 reti segnate e 33 subite, ma la distribuzione casa-trasferta racconta una differenza significativa: 38 gol fatti e 12 subiti al Barbera, contro 23 segnati e 21 incassati fuori casa. La media realizzativa esterna è quindi scesa da 2,00 a 1,21 gol per partita, mentre quella dei gol subiti è salita da 0,63 a 1,11.
Anche sul piano individuale, Joel Pohjanpalo è stato il principale riferimento offensivo: 24 reti complessive in campionato con un peso determinante anche lontano dal Barbera, dove ha segnato la doppietta decisiva nel 2-0 al Südtirol e due reti nel 3-1 di Empoli, oltre al gol contro l’Entella.
Per quanto riguarda invece le squadre che hanno maggiormente complicato il cammino rosanero, il dato più evidente riguarda Venezia, Monza e Catanzaro: a pesare soprattutto il doppio 3-0 subito dai brianzoli, mentre contro i lagunari il Palermo ha raccolto un pareggio interno e una sconfitta esterna; contro la squadra calabrese, infine, i rosanero hanno perso 1-0 in campionato, prima di affrontarlo nuovamente ai playoff, dove è arrivata la sconfitta per 3-0 all’andata.
Non soltanto punti: la continuità come indicatore
Per valutare il rendimento di Inzaghi lontano dal Barbera, sarà importante non limitarsi alla differenza tra le medie punti. Il numero di vittorie, la frequenza dei pareggi e delle sconfitte, la differenza reti e la capacità di mantenere la porta inviolata possono contribuire a descrivere con maggiore precisione il comportamento della squadra nei due contesti.
Un’analisi più approfondita dovrebbe inoltre distinguere i risultati ottenuti contro avversari di diversa fascia di classifica, considerando anche il calendario affrontato. La media punti, infatti, sintetizza il rendimento ma non misura da sola la difficoltà delle partite disputate.
In questo senso, i risultati della stagione precedente costituiscono una base di confronto più ampia rispetto alle sole cinque giornate attuali. I dati permettono di individuare una differenza persistente tra casa e trasferta, senza attribuirla automaticamente a una specifica causa tattica o tecnica.
Empoli, Mantova e Pisa: il banco di prova di ottobre
Il calendario offre ora tre occasioni per aggiornare l’analisi. Le trasferte contro Empoli, Mantova e Pisa nel mese di ottobre permetteranno di verificare se il Palermo sarà in grado di avvicinare lontano da casa la media punti costruita al Barbera. La sequenza è significativa anche dal punto di vista statistico. Al termine delle tre partite, il campione delle gare esterne del nuovo campionato passerà da due a cinque incontri. Sarà ancora un numero limitato, ma sufficiente per aggiungere elementi al confronto con la stagione precedente.
Per Inzaghi, il parametro da osservare non sarà soltanto il bottino finale, ma la capacità di mantenere una produzione offensiva costante e ridurre la distanza nel rendimento complessivo tra casa e trasferta. Una serie positiva potrebbe rafforzare le indicazioni emerse nelle prime giornate; eventuali risultati negativi richiederebbero invece un’analisi delle prestazioni e del livello degli avversari.
Un divario evidente, ma ancora da interpretare
I numeri relativi al periodo considerato mostrano una differenza chiara: 2,50 punti di media in casa contro 1,43 in trasferta. È un divario abbastanza ampio da costituire un tema concreto, soprattutto considerando che il rendimento esterno si sviluppa su un numero consistente di partite.
Allo stesso tempo, i primi risultati del 2026-2027 indicano una media esterna più alta rispetto a quella della scorsa stagione. Per capire se il Palermo stia effettivamente riducendo il divario serviranno altre gare e un confronto aggiornato al termine del ciclo di ottobre.
Empoli, Mantova e Pisa rappresentano dunque tre passaggi importanti per misurare la continuità della squadra di Inzaghi. Non tanto per confermare a priori un presunto limite, quanto per verificare attraverso i risultati se il rendimento lontano dal Barbera stia evolvendo nella stessa direzione di quello casalingo.




