Il Palermo dovrà fare a meno di Filippo Ranocchia. L’infortunio rimediato dal numero 10 rosanero nella gara di Udine obbliga infatti Inzaghi a rivedere, almeno in parte, gli equilibri del suo centrocampo.
L’entità dell’infortunio e i tempi di recupero
Secondo quanto riferisce la società rosanero, gli accertamenti medici hanno evidenziato un’elongazione all’arto inferiore destro: uno stop di natura muscolare che costringerà il giocatore a restare ai box per circa due-tre settimane. Il centrocampista ex Monza salterà dunque un ciclo di partite ravvicinate di grande importanza: Cesena, Venezia e Spezia. Il rientro è fissato dopo la sosta delle nazionali di ottobre, in tempo per la sfida interna contro il Modena.
Quanto pesa la perdita di Ranocchia
Dal punto di vista tattico, l’assenza di Ranocchia pesa notevolmente. Il Giornale di Sicilia parla del regista definendolo un elemento cardine nello schema di Inzaghi, capace di imprimere ordine e fluidità al gioco della squadra. La sua evoluzione nel ruolo di playmaker, o comunque di centrocampista equilibratore, è sotto gli occhi di tutti: con 175 passaggi completati e una precisione vicina all’80%, il lombardo si conferma affidabile nella gestione del possesso.
Ma il suo contributo non si limita alla costruzione: in fase offensiva si distingue infatti per incisività, risultando al primo posto tra i centrocampisti con 21 partecipazioni alle conclusioni, davanti a Gliozzi del Modena, Cicconi della Carrarese e Doumbia del Venezia (tutti a 19). Un giocatore completo, capace di influire su più momenti della partita, come dimostrano i 254 palloni toccati e i 12 passaggi chiave che hanno generato potenziali occasioni da gol.
La soluzione di Inzaghi
Alla luce dei numeri riportati in questo inizio di campionato, rimpiazzare un giocatore come Ranocchia non sarà dunque semplice per mister Inzaghi. Secondo Il Giornale di Sicilia, il primo indiziato a prendere il posto di Ranocchia è Gomes, che ha già convinto con le sue ultime prove: positivo sia l’ingresso a gara in corso contro il Bari, sia la prestazione da titolare in Coppa Italia contro l’Udinese. Le sue caratteristiche offrono maggiore copertura e solidità in fase difensiva rispetto al numero 10 rosanero, qualità che potrebbero consentire a Segre di spingersi con più continuità negli inserimenti offensivi e risultare così ancora più pericoloso in zona gol.


