Il Palermo esce sconfitto per 2-0 dal test amichevole contro la Juventus, ma dalla sfida contro i bianconeri arrivano anche indicazioni positive in vista dell’inizio della nuova stagione. Al termine della partita, Joel Pohjanpalo ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi sulla crescita del gruppo, sulla concorrenza interna e sugli obiettivi personali.
La sfida con la Juventus
«Contro la Juventus abbiamo fatto una buona partita»
Il centravanti rosanero ha riconosciuto la superiorità tecnica della Juventus, sottolineando però la capacità del Palermo di tenere testa a una squadra di grande livello.
«Quando affronti una formazione come la Juventus è normale percepire una differenza di qualità, ma penso che nel complesso abbiamo disputato una buona gara», ha spiegato Pohjanpalo.
Secondo l’attaccante, il Palermo avrebbe potuto sfruttare meglio alcune situazioni favorevoli, soprattutto dopo aver recuperato il pallone: «Quando riuscivamo a vincere i duelli difensivi avremmo dovuto essere più efficaci nelle ripartenze. In partite di questo livello sono spesso i particolari a decidere».
Un aspetto positivo riguarda anche le poche occasioni concesse agli avversari. «La Juventus non ha avuto molte opportunità per segnare e questo è sicuramente un dato positivo. Purtroppo il risultato finale è stato di 2-0 e dobbiamo capire dove possiamo migliorare».
I prossimi impegni
Il pensiero è già rivolto ai prossimi impegni: «Possiamo affrontare la stagione con grande fiducia. Adesso dobbiamo prepararci bene e cercare di arrivare pronti alla partita contro il Lecce».
«Rosa più forte e tanta concorrenza»
Pohjanpalo ha poi evidenziato i progressi compiuti dal Palermo rispetto alla passata stagione. A suo giudizio, la squadra può contare su una rosa ancora più competitiva.
Il finlandese ha sottolineato soprattutto l’abbondanza a disposizione dello staff tecnico: «Abbiamo elementi importanti praticamente in ogni ruolo. Guardando la rosa, ci sono abbastanza giocatori di qualità da poter costruire due formazioni molto competitive per la Serie B».
Una situazione che aumenta inevitabilmente la concorrenza, ma che può diventare un punto di forza: «La competizione per conquistare un posto da titolare è naturale e può essere positiva. Ognuno sarà spinto a lavorare al massimo per guadagnarsi spazio».
La leadership:
«Le responsabilità devono essere di tutti»
Per Pohjanpalo, inoltre, la leadership non è una responsabilità che deve ricadere esclusivamente sui giocatori più esperti o sul capitano.
«In campo ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Non siamo soltanto io e il capitano a doverlo fare», ha chiarito l’attaccante. Il concetto è quello di creare un gruppo nel quale tutti siano pronti a pretendere il massimo da se stessi e dai propri compagni. «È fondamentale che ogni giocatore dia tutto e allo stesso tempo chieda ai propri compagni di fare altrettanto. Solo in questo modo si può costruire qualcosa di importante».
Obiettivi personali
«Non penso al numero di gol»
Infine, Pohjanpalo ha parlato delle proprie ambizioni personali. L’attaccante non ha intenzione di fissare un obiettivo numerico preciso per quanto riguarda i gol.
«Ogni anno mi viene fatta la stessa domanda. Ho avuto diverse stagioni positive in Italia e anche prima, ma ogni nuova stagione rappresenta un nuovo inizio e bisogna cercare di migliorarsi continuamente».
La priorità, per il bomber rosanero, resta il rendimento della squadra: «Il mio obiettivo è dare il massimo per aiutare il Palermo. Per me questo viene prima di qualsiasi statistica personale». E sul numero di reti da realizzare il messaggio è altrettanto chiaro: «I gol non sono la cosa più importante. Se lavori bene per la squadra, poi anche i numeri personali arrivano di conseguenza»



