Nella tarda mattinata di oggi, 26 luglio 2025, Antonio Palumbo ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Chatillon, in Valle D’Aosta. Una presentazione ricca di spunti interessanti, ecco le parole del neo trequartista rosanero:
“È stata una trattativa lunga, c’erano da sistemare un po’ di cose. Non vedevo l’ora di arrivare in una società così importante. Avendo finito il 13 maggio sono stato fermo un po’ di più, ho perso un po’ di condizione ma in massimo dieci giorni inizierò a stare sicuramente meglio.
La scorsa stagione nove gol e dieci assist? spero di migliorare questo dato. Per quanto riguarda le undici ammonizioni mi auguro di poter evitare qualche giallo stupido.
Maradona? Come qualsiasi bambino napoletano, in famiglia si sentiva parlare solo di lui e del Napoli. Siamo cresciuti con quella linea e la porteremo avanti.
La presenza di Inzaghi mi responsabilizza tanto, ma a prescindere dal mister credo che una piazza del genere è impossibile da rifiutare. Il Palermo è sempre stata una squadra forte, venire a giocare a Palermo era sempre motivo per dare qualcosa in più, ora che sono qui dovrò dare molto di più. Il livello è altissimo, sono tutti ragazzi forti, che hanno giocato anche in serie A, c’è solo da imparare da tutti. Quando il mio procuratore Pocetta che ha giocato qui per tanti anni mi ha parlato di Palermo non ci ho pensato minimamente. La mia scelta l’ho fatta un mese fa.
Il ruolo? per me non fa differenza, sono a disposizione del mister e dei compagni, dove l’allenatore deciderà di farmi giocare darò il massimo in qualunque posizione. Non c’è un ruolo in cui mi trovo meglio. La maglia numero 5 di Corini? Io ce l’ho avuto già in passato, ero indeciso ma poi mi hanno detto che questo è un numero importante, mi sono fatto girare il numero del mister, ha detto che per lui va bene e ho confermato la scelta.
Trapani? sono stato benissimo, non vedevo l’ora di tornare in Sicilia, ci ho messo un po’ di tempo ma alla fine sono arrivato. Questo deve essere l’anno di svolta della mia carriera.
Giocare, anche in allenamento, davanti a tutte queste persone è un motivo che ti porta a dare sempre di più. Non immagino neanche cosa ci sarà quando saremo allo stadio. Non vedo l’ora di arrivare a Palermo. Non mi sono mai interessate richieste da altre piazze, non ho neanche chiesto.
Con la squadra ho fatto pochissimo per ora, le impressioni sono buonissime, la squadra è fortissima, c’è solo da lavorare e fare un buonissimo campionato. Immaginavo che una piazza così calorosa facesse sentire la propria vicinanza, sono contentissimo e spero di ripagarli in campo“.




