Tra fantasmi di Corini e misteri irrisolti: le pagelle “poco serie” di Palermo-Venezia

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Finisce senza reti il confronto tra il Palermo di Filippo Inzaghi e il Venezia di Giovanni Stroppa. Un pareggio che racconta più i demeriti dei lagunari che i meriti dei rosanero, capaci di resistere fino al triplice fischio nonostante una prova opaca e priva di idee.

L’unico lampo del Palermo arriva al 3’, con Segre che impegna il portiere ospite: sarà l’unico tiro nello specchio dell’intero match per i siciliani. Poi il buio. Il resto della gara è un monologo veneziano, fatto di possesso palla e pressione costante, ma sterile negli ultimi metri. Alla squadra di Stroppa manca sempre la giocata risolutiva, la verticalizzazione che trasformi il dominio territoriale in gol.

Dall’altra parte Inzaghi prova a coprirsi con un 3-5-2 rivisitato, ma l’assenza di Ranocchia pesa come un macigno. Il centrocampo rosanero non regge l’urto: poca protezione in fase difensiva, zero creatività in costruzione. Inevitabilmente l’attacco resta isolato, senza rifornimenti né inserimenti a supporto. Ne viene fuori una squadra spenta, incapace di ripartire o di trasmettere la sensazione di poter davvero far male.

A complicare il quadro, una direzione arbitrale incerta da parte di Marinelli: cartellini mancati, altri attribuiti con estrema facilità, falli evidenti non ravvisati, un metro di giudizio mai chiaro. In una partita intensa e fisica, sarebbe servita più personalità da parte del direttore di gara, ma alla fine il nervosismo ha prodotto solo proteste.

Il verdetto è un punto che serve poco a entrambe. Il Venezia getta via l’occasione di avvicinarsi alle prime della classe, mentre il Palermo torna a casa con una prestazione che non può soddisfare nessuno. Inzaghi ha molto su cui riflettere: senza un centrocampo più dinamico e creativo, anche l’attacco più temibile rischia di restare all’asciutto. La sensazione è chiara: serve una svolta, e in fretta. Perché la Serie B non fa sconti a chi resta fermo.

PALERMO-VENEZIA 0-0: LE PAGELLE “POCO SERIE”

10 alla dea bendata, che con la collaborazione di Santa Rosalia ha fatto in modo di non fare perdere al Palermo questa partita.

9 al Venezia, che non è riuscito a fare gol alla brutta copia del Palermo visto finora in questa stagione.

8 a Segre, che è riuscito nell’impresa di fare l’unico tiro in porta del Palermo.

7 di stima a Joronen: nell’attesa di capire se è un buon portiere titolare, dubbio che vorremmo prolungare fino alla fine del campionato.


6 Sempre al Venezia. Una buona squadra ma lontana da quella che fu promossa due anni fa.

5 al centrocampo rosanero, che non è stato in grado di tenere una palla per più di due secondi.

4 al sottoscritto, che questa sera ha giudicato male la partita di Blin, mentre in molti lo danno come migliore in campo.

3 all’arbitro Marinelli: la gestione dei cartellini ha lasciato molto a desiderare.

2 alla gestione degli ingressi allo stadio, da rivedere: chi è arrivato prima, seguendo l’appello della società, è stato costretto ad attendere al prefiltraggio. Chi è arrivato dopo si è aggiunto alle solite interminabili file dei tornelli.

1 al buon Corini: tra assenza di trame di gioco e trincea difensiva nel secondo tempo, si è tornata ad intravedere la sua mano.

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