Alla scoperta del Venezia: analisi tattica, numeri e chiavi di lettura per il Palermo

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Venezia

Stasera, 30 settembre, al “Barbera” il Palermo affronta il Venezia per la sesta giornata del campionato di serie B. Andiamo a scoprire i lagunari, analizzandone modulo, numeri e possibili contromisure che Inzaghi può adottare per rendere la vita difficile alla squadra di Stroppa.

Analisi tattica del Venezia

Giovanni Stroppa dovrebbe schierare il Venezia con il suo classico 3-5-2. Davanti al portiere Stankovic, la retroguardia sarebbe composta da Schingtienne, Venturi e Sverko. Sulle corsie laterali spazio a Bjarkason e Haps, due quinti che danno ampiezza e spinta offensiva ma che spesso lasciano metri alle loro spalle, un aspetto da monitorare.

In mezzo, il tecnico dovrebbe affidarsi alla fisicità di Doumbia, all’organizzazione di Kike Pérez e alla regia di Busio, punto di riferimento per tempi e verticalizzazioni. In attacco la probabile coppia è formata da Compagnon e Adorante: il primo mobile e capace di legare il gioco, il secondo più finalizzatore e pronto ad attaccare la profondità.

Il Venezia predilige il palleggio, ma fuori casa si abbassa di più e lascia campo, con un possesso medio che cala sensibilmente rispetto alle gare interne.

Numeri e statistiche

Il Venezia ha raccolto 8 punti nelle prime 5 giornate: 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. Sono 7 i gol realizzati e 5 quelli subiti, per una differenza reti di +2. Un avvio equilibrato, che conferma solidità ma anche margini di crescita.

La squadra produce 12-13 tiri a partita, ma solo 4 in media centrano la porta. Il tasso di conversione è basso, circa l’11%: servono nove tiri per un gol. Gli xG confermano questa fotografia: 1,35 creati e 1,34 concessi a gara.

In difesa il Venezia ha mantenuto la porta inviolata 2 volte su 5, mostrando ordine ma non impenetrabilità. Netta la differenza tra casa e trasferta: oltre il 65% di possesso al “Penzo”, circa il 46% lontano da casa. In termini realizzativi, il miglior marcatore fin qui è Adorante con 2 reti, mentre gli altri gol sono distribuiti tra più giocatori.

Come il Palermo può affrontare il Venezia

Il Palermo dovrà cercare di limitare Busio e Pérez, cuore del gioco lagunare. Aggressività e pressing alto possono spezzare il palleggio e costringere il Venezia ad allargarsi sulle fasce, dove gli esterni offensivi sono pericolosi ma al tempo stesso vulnerabili.

Sfruttare le transizioni rapide sarà fondamentale: con quinti molto proiettati in avanti, la squadra veneta lascia spazio alle spalle di Bjarkason e Haps. Giocatori come Gyasi e Diakité potranno trovare metri da attaccare con velocità e inserimenti.

Da non trascurare le palle inattive: il Venezia ha già segnato su corner, ma ha anche concesso gol in queste situazioni. Bani, Ceccaroni e Pohjanpalo potrebbero diventare armi importanti nel gioco aereo.

Le probabili formazioni

PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Diakitè, Bani, Ceccaroni; Pierozzi, Segre, Blin, Giovane; Brunori, Gyasi; Pohjanpalo.

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Venturi, Sverko; Bjarkason, Doumbia, Perez, Busio, Haps; Compagnon, Adorante.

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