Palermo, il valore di Le Douaron…e di De Sanctis

Palermo Le Douaron De Sanctis

Fa quello che può, Jeremie Le Douaron. Lotta, corre, non si risparmia mai. L’impegno non gli manca, ma la domanda resta inevitabile: è davvero il giocatore che il Palermo pensava di aver acquistato?

Arrivato in Serie B con una valutazione superiore ai 4 milioni di euro – all’interno di un mercato in cui era arrivato anche Appuah, per una valutazione complessiva vicina ai 6,5 milioni – l’attaccante francese era atteso come un innesto capace di fare la differenza. Al momento, però, il rendimento non è all’altezza dell’investimento: qualche spunto interessante, lampi di talento, ma niente che lo renda determinante o decisivo, come ci si aspetterebbe da un profilo di questo livello. Più che una bocciatura definitiva, un grande punto interrogativo.

Ma la vicenda Le Douaron si intreccia con una questione ancora più spinosa: il ruolo di Morgan De Sanctis. L’ex direttore sportivo rosanero, oggi senza alcuna funzione operativa nel club ma ancora a libro paga, è l’uomo che ha portato a Palermo proprio Le Douaron e Appuah. E secondo gli accordi firmati la scorsa estate, in caso di promozione in Serie A scatterebbe per lui il rinnovo automatico del contratto. Un paradosso che porterebbe il club a ritrovarsi a confermare un dirigente che, di fatto, non fa più parte della gestione sportiva.

Un’anomalia che solleva più di un interrogativo sulle scelte passate. Il mercato estivo targato De Sanctis, infatti, non ha dato fin qui i frutti sperati: diversi investimenti pesanti non stanno ripagando, e la squadra si ritrova con un bilancio tecnico che pende più sul rosso che sul nero.

Le Douaron avrà il tempo per crescere e, magari, dimostrare di valere la cifra spesa. Ma per ora resta il simbolo di un’operazione che divide tifosi e addetti ai lavori. Intanto, a Palermo resta aperto il nodo contrattuale di De Sanctis: un caso che potrebbe trasformarsi in una lezione preziosa per il futuro.

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