Palermo, via ai “saldi”: la necessità è sfoltire l’organico

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Da oggi, 1 luglio, prende il ufficialmente il via il calciomercato. In attesa delle prime ufficializzazioni in casa Palermo – tra cui sembrano imminenti quelle di Elia, Palumbo e Augello – il club si trova di fronte ad un passaggio cruciale. Il regolamento della Serie B, infatti, impone una lista di soli 18 giocatori Over, una soglia che attualmente i rosanero hanno già raggiunto.

L’eventuale uscita di Saric, destinato al Modena, aprirebbe uno spazio, ma non sarebbe comunque sufficiente: l’arrivo dei tre nuovi innesti farebbe sforare la quota Over di ben due unità. È per questo che, parallelamente al rafforzamento dell’organico, il club sarà chiamato a un’attenta operazione di uscita, per non incorrere in squilibri numerici che ostacolerebbero ulteriori movimenti in entrata.

I primi nomi in entrata indicano una linea chiara: si punta a colmare le lacune evidenti della scorsa stagione, innalzando il livello tecnico complessivo della rosa. Un compito tutt’altro che semplice per il direttore sportivo Carlo Osti, che fin dai primi giorni di mercato è chiamato a un delicato gioco di equilibri. Prima di affondare altri colpi, sarà infatti indispensabile trattare con i giocatori in uscita e i loro procuratori, alla ricerca di soluzioni condivise.

Sarà un mercato in cui, per usare una metafora, Osti dovrà colpire una volta la botte e una il cerchio, alternando operazioni in entrata e in uscita con la massima attenzione. Un esempio emblematico riguarda la difesa: per inserire un’alternativa valida a Ceccaroni – che non offre garanzie fisiche per l’intera stagione – sarà prima necessario trovare una sistemazione per Nikolaou o per altri profili non più centrali nel progetto.

A oggi, il Palermo è ancora alla ricerca di elementi chiave per poter ambire concretamente alla promozione in Serie A: servono un portiere, un braccetto di destra e un centrocampista di esperienza e qualità in cabina di regia. Profili che difficilmente potranno rientrare nella categoria degli Under.

La conseguenza è inevitabile: per ogni nuovo Over che arriverà, qualcun altro dovrà partire. La matematica del mercato è spietata, e il club lo sa bene. Per costruire una squadra davvero competitiva, sarà necessario muoversi con lucidità, pazienza e determinazione.

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