Brunori in conferenza stampa: “Vogliamo realizzare un sogno” – VIDEO

Brunori

Nel silenzio operativo del ritiro estivo di Châtillon, tra le montagne della Valle d’Aosta, il Palermo ha ritrovato la sua voce: quella di Matteo Brunori. Il capitano rosanero, volto simbolo della squadra e punto di riferimento dentro e fuori dal campo, ha incontrato la stampa dando ufficialmente il via alla stagione 2025/26.

È una stagione di svolta, e Brunori lo sa. Il cambio in panchina – con l’arrivo di Filippo Inzaghi – ha ridato slancio a un ambiente che, dopo una stagione contraddittoria, cerca risposte e soprattutto ambizione. “Le prime impressioni sono super positive. Il mister ha portato entusiasmo e tanta voglia di fare. È lo spirito giusto per affrontare un campionato importante“, ha detto il numero 9, lasciando trasparire una ritrovata carica emotiva e tecnica.

Un sogno da inseguire

Senza mai pronunciare esplicitamente la parola “promozione”, Brunori ha parlato di un “sogno” condiviso da tutti, che si costruisce con il lavoro e con la determinazione quotidiana. Dietro le parole, però, si percepisce chiaro il riferimento alla Serie A: l’obiettivo massimo per una piazza che non si accontenta. “La società ha preso decisioni importanti, e questo ci fa capire che è molto presente e che non c’è più tempo da perdere“, ha sottolineato il capitano, accogliendo con maturità il segnale arrivato dalla dirigenza.

La lezione del passato

Brunori non dimentica l’amarezza della scorsa stagione, ma ne fa un punto di partenza. “Vogliamo conservare gli insegnamenti degli errori commessi, per non ripeterli. Il gruppo è stato sempre unito nelle difficoltà. Siamo tutte persone grandi: il capitano è una figura importante, ma siamo tutti capitani“, ha affermato, ribadendo l’importanza della leadership diffusa e del senso di responsabilità collettivo.

Tattica, sacrificio e nuovi legami

Dal punto di vista tecnico, il centravanti si è detto pronto a ogni soluzione: punta centrale, trequartista o seconda punta al fianco di Pohjanpalo o Le Douaron. “Mi trovo bene ovunque. Sono a disposizione del mister, e sono contento“, ha detto, confermando anche un feeling crescente con i nuovi compagni d’attacco.

E sui record personali? Nessuna ossessione. “Il primato di miglior marcatore della storia del Palermo non è una priorità. Come ha detto il mister, l’obiettivo è collettivo. Non servono individualismi“, ha dichiarato, offrendo l’immagine di un leader umile e votato al gruppo.

L’effetto Inzaghi

Inevitabile un passaggio sul nuovo allenatore, che Brunori ha definito un “punto di riferimento”. “Era il mio idolo, un’icona del calcio mondiale. La sua presenza ti motiva. Il suo discorso ci ha colpiti per la sincerità e la grinta: è da anni che non percepivo una determinazione così forte”, ha raccontato.

Inzaghi, ex bomber di razza, sembra già aver lasciato un segno profondo nello spogliatoio, trasmettendo quella “fame” che troppo spesso è mancata nelle scorse annate.

La pressione dei tifosi e la sfida dell’entusiasmo

Brunori non si nasconde dietro le parole: sa che Palermo è una piazza esigente. “I tifosi si aspettano tanto, perché sono abituati a vedere grandi giocatori. L’incostanza dell’anno scorso ha generato negatività, ma vogliamo riportare entusiasmo con le prestazioni. Serve concretezza, rabbia agonistica“, ha ammesso.

E mentre si registra già una buona integrazione dei nuovi – con Augello subito a suo agio – non manca un pensiero per chi è stato escluso dal progetto: “Dispiace per chi non è più con noi. Abbiamo condiviso momenti importanti, auguro loro il meglio“.

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