Il Palermo corre, lotta e dimostra carattere. Ma dietro la grinta cominciano ad affiorare le prime crepe strutturali, soprattutto sulle corsie esterne. La sfida contro il Frosinone ha messo in evidenza un limite già noto ma finora sottovalutato: la mancanza di alternative sugli esterni.
Quando è stato necessario sostituire Augello e Pierozzi, entrambi affaticati, il tecnico rosanero si è trovato costretto a ricorrere a soluzioni d’emergenza, con lo spostamento di giocatori già in campo. adattamenti obbligati, resi necessario dall’assenza di esterni di ruolo in panchina, dopo la recente partenza di Lund, e dal momento che Veroli, come da sua stessa ammissione, è più un braccetto che un esterno.
Un segnale d’allarme per la società, che ora si trova davanti a un bivio. In un campionato lungo e impegnativo come la Serie B, la profondità della rosa non è un lusso, ma una condizione imprescindibile. Il calendario serrato e l’alto livello di competitività richiedono alternative affidabili in ogni reparto, soprattutto sulle fasce, dove la corsa e la freschezza fisica sono decisive.
Con il mercato estivo ormai agli sgoccioli, c’è ancora margine per intervenire. Servono almeno un paio di rinforzi mirati, capaci di garantire copertura e qualità sulle corsie laterali. Interventi che potrebbero rivelarsi determinanti per il percorso stagionale della squadra.
Nel frattempo, l’allenatore fa di necessità virtù, adattando uomini e ruoli pur di mantenere equilibrio in campo. Ma il messaggio è chiaro: senza innesti, il Palermo rischia di dover affrontare il campionato con il freno a mano tirato.





