Palermo, quale sarà il volto della prossima stagione? innesti di qualità e rosa profonda per l’obiettivo serie A

Palermo

Che Palermo sarà? Una domanda alla quale, oggi, è difficile dare una risposta definitiva. Prima ancora di parlare di calciomercato, infatti, sarà fondamentale capire quale sistema di gioco verrà scelto per la prossima stagione. L’annata appena conclusa ha evidenziato limiti evidenti soprattutto a centrocampo, reparto che troppo spesso è mancato in qualità, intensità e capacità di costruzione. Emblematico, in tal senso, il finale della stagione: nell’ultima gara dei playoff il Palermo si è schierato con la difesa a quattro per inserire un uomo in più nel reparto offensivo, una soluzione che però non ha prodotto i risultati sperati per il passaggio del turno, ma fece vedere una squadra più propensa alla costruzione.

Da qui nasce la sensazione che il nuovo Palermo possa orientarsi verso un 4-2-3-1 oppure, ipotesi forse ancora più probabile, verso un 4-3-3. Una scelta tattica che inevitabilmente condizionerà le strategie di mercato e gli investimenti della società. Per compiere il salto di qualità servono infatti calciatori di livello superiore, elementi capaci di aumentare il tasso tecnico della rosa. In difesa appare necessario l’arrivo di un centrale mancino affidabile e di esperienza.

A centrocampo, invece, a centrocampo il Palermo ha bisogno di un giocatore dalle qualità tecniche elevatissime, in grado di alzare il livello della manovra e di integrarsi con Ranocchia e Palumbo, formando un reparto finalmente capace di dettare i tempi della partita e creare gioco con continuità.
Anche l’attacco necessita di rinforzi. Pur potendo contare su quello che molti a ragion veduta considerano il centravanti più forte della categoria, manca almeno un altro elemento offensivo capace di fare la differenza e di garantire un bottino in doppia cifra sia di gol che di assist.

Tuttavia, gli innesti di qualità non basteranno da soli. La lezione della stagione appena conclusa è chiara: un campionato lungo e logorante come la Serie B richiede non soltanto un undici competitivo, ma anche una panchina all’altezza. Il Palermo non dovrà ripetere gli errori del passato e dovrà costruire una rosa profonda, composta da alternative di valore in ogni reparto.
Solo così la squadra rosanero potrà presentarsi ai nastri di partenza con l’ambizione concreta di recitare un ruolo da protagonista e puntare con decisione a quel ritorno in Serie A che la piazza attende da troppo tempo.

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