Ottobre continua a essere un mese particolare nella storia recente del Palermo. Nelle ultime quattro stagioni di Serie B, infatti, i rosanero non sono mai riusciti a superare quota sette punti nel corso del mese. Una tendenza che non può essere considerata una vera e propria condanna, ma che ormai rappresenta una curiosità statistica abbastanza evidente da meritare attenzione.
Il Palermo di Filippo Inzaghi arriva però a questo appuntamento con sensazioni diverse rispetto al recente passato. L’avvio di campionato ha restituito una squadra competitiva, capace di trovare soluzioni differenti e di reggere bene l’impatto con le prime giornate. Adesso servirà confermare quanto costruito fin qui in un mese che proporrà quattro partite in appena diciotto giorni.
Per fare meglio “basterebbero” tre vittorie
Guardando alle ultime stagioni, ottobre non è mai stato particolarmente generoso con il Palermo. Nel 2022 i rosanero raccolsero cinque punti, nel 2023 arrivò il miglior bottino del periodo con sette, mentre nel 2024 il totale tornò a fermarsi a cinque. Un anno fa, invece, il Palermo chiuse il mese con appena quattro punti.
Anche Inzaghi, quindi, ha già conosciuto personalmente le difficoltà di questo periodo della stagione. Nell’ottobre scorso il bilancio fu di una vittoria, un pareggio e due sconfitte, un rendimento che frenò la continuità della squadra proprio dopo una partenza incoraggiante.
I numeri del passato non possono naturalmente condizionare ciò che accadrà adesso, ma raccontano una costante che il Palermo può finalmente provare a spezzare. Superare quota sette punti significherebbe innanzitutto dare continuità al buon avvio e, allo stesso tempo, cancellare una piccola tendenza negativa.
Quattro partite e tre trasferte
Il calendario non sarà semplice. Il Palermo ripartirà sabato 10 ottobre sul campo dell’Empoli, prima di affrontare un’altra trasferta contro il Mantova il 17. L’unico appuntamento del mese al Renzo Barbera sarà quello contro la Carrarese, in programma il 25 ottobre. Appena tre giorni dopo, però, i rosanero saranno nuovamente lontano da casa per affrontare il Pisa.
Tre trasferte su quattro gare rappresentano quindi il dato più significativo. Il Barbera ha già dimostrato di poter essere un fattore importante, ma una squadra che punta a restare stabilmente nelle zone alte della classifica deve riuscire a costruire risultati anche fuori casa.
Empoli, Mantova e Pisa saranno test differenti tra loro, ma tutti utili per misurare la maturità del gruppo e la capacità di mantenere identità e intensità anche in contesti meno favorevoli.
La profondità della rosa può diventare decisiva
Il mese di ottobre potrebbe essere importante anche per capire quanto il Palermo possa realmente sfruttare la profondità del proprio organico.
Con quattro partite ravvicinate e una gara infrasettimanale, sarà difficile pensare di affidarsi sempre agli stessi uomini. Inzaghi dovrà gestire energie, condizione fisica e rotazioni, cercando di mantenere equilibrio e qualità anche quando sarà necessario cambiare qualche interprete.
In questo senso, le alternative tattiche possono diventare un vantaggio. Il Palermo ha già mostrato di poter passare dal 4-2-3-1 al 4-3-3, soluzione che potrebbe tornare utile soprattutto con il recupero di uomini capaci di dare maggiore varietà al centrocampo. La possibilità di modificare assetto anche a gara in corso può diventare una delle armi più importanti del tecnico, soprattutto in un mese in cui le partite arriveranno una dietro l’altra.
Un mese per capire qualcosa in più
Ottobre non deciderà da solo la stagione del Palermo, ma rappresenterà certamente uno dei primi veri test di continuità. La squadra ha già dato segnali positivi, ma adesso sarà chiamata a confermarsi in un calendario meno comodo e con meno tempo per recuperare tra una gara e l’altra. Sarà quindi importante non soltanto vincere, ma anche gestire bene i momenti, evitare cali e mantenere alta l’attenzione.
Per Inzaghi sarà anche l’occasione per capire quanto il gruppo sia pronto a reggere pressione e aspettative. Una squadra che vuole ambire alle prime posizioni deve riuscire a trasformare un buon avvio in una striscia di risultati, senza dipendere troppo dal fattore campo o dalla brillantezza dei singoli.
Empoli, Mantova, Carrarese e Pisa diranno qualcosa in più sul vero livello del Palermo. Il dato degli ultimi anni resta lì: mai oltre sette punti ad ottobre. Questa volta, però, i rosanero hanno la possibilità di cambiare il copione e trasformare quello che spesso è stato un mese di frenate in un mese di conferme.




