Un bilancio positivo, tra soddisfazione per le operazioni concluse e consapevolezza di dover affrontare una stagione lunga e complessa. Carlo Osti, direttore sportivo del Palermo, ha tracciato le linee guida del mercato estivo in una lunga intervista sul canale Youtube del Palermo, toccando temi che vanno dalle scelte di costruzione dell’organico al ruolo di Pippo Inzaghi, fino al rapporto con la tifoseria rosanero.
«Abbiamo centrato gli obiettivi prefissati»
Il primo bilancio è netto:
«Io sono molto contento del mercato che abbiamo fatto perché abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati» ha spiegato Osti.
Un lavoro frutto della collaborazione con il City Football Group:
«Prima di tutto devo ringraziare il City Football Group per l’aiuto e il supporto. Ho lavorato su delle idee che mi ero fatto, ritenevo che questa squadra avesse bisogno di più esperienza, di giocatori di Serie A con grandi motivazioni. Spero di aver raggiunto questo obiettivo, d’accordo ovviamente con l’allenatore Pippo Inzaghi».
Portieri, difesa e uscite
Sul fronte dei portieri, Osti ha ammesso la complessità della sessione:
«Il mercato è di per sé difficile, fluido, liquido come la società in cui viviamo, come diceva Bauman. Noi l’abbiamo gestito al meglio. Mi auguro che possano riprendersi il più in fretta possibile e poi gestiremo di volta in volta le cose».
In difesa, l’addio di Magnani ha rappresentato un passaggio doloroso:
«È stata una situazione, un dramma umano. Mi auguro che Giangiacomo possa risolvere presto i suoi problemi personali. Sarebbe bellissimo riaverlo con noi e poterlo riabbracciare».
Sul fronte uscite, il ds ha parlato di «un grande lavoro, rinunciando fin da subito a dei giocatori che si sono accasati altrove», con un unico nodo ancora irrisolto: Valerio Verre. «Mi spiace sinceramente, lo conosco dai tempi della Samp, vedremo cosa succederà con i mercati ancora aperti».
Giovani e veterani
Il Palermo ha l’età media più alta della Serie B, ma non mancano i prospetti:
«Abbiamo tenuto i giovani che riteniamo forti, tutti con esperienza in cadetteria. Corona ha fatto molto bene a Pontedera, sappiamo di poter contare su di loro in qualsiasi momento».
Accanto a loro, lo zoccolo duro di esperienza: «Brunori è il capitano, rappresenta Palermo e la città. Il reparto d’attacco è molto migliorato, Inzaghi ha adesso parecchie soluzioni offensive».
«Inzaghi ha portato entusiasmo contagioso»
Osti si sofferma a lungo sul nuovo allenatore:
«Inzaghi è un vincente, ha portato entusiasmo contagioso. Prepara benissimo le partite e ha creato grande empatia col gruppo, senza far pesare il suo passato. Penso che fosse il meglio che potessimo avere in categoria».
E sul rapporto con la città: «A Palermo c’era bisogno di un cambiamento, indipendentemente dal nome. Questo cambiamento è avvenuto e i tifosi lo hanno apprezzato».
L’inizio di stagione e la forza del gruppo
Il ds valuta positivamente le prime uscite stagionali:
«L’impressione è positiva: bene il ritiro di Chatillon, la Coppa Italia a Cremona, l’amichevole col City e l’avvio in campionato. Siamo considerati la squadra da battere, ma non dobbiamo avere paura di nessuno. Questo campionato è molto competitivo».
Il messaggio alla piazza
Infine, un ringraziamento ai tifosi:
«Il messaggio della piazza è stato eloquente: fare tutti gli abbonamenti che hanno fatto e riportare entusiasmo. Adesso starà a noi mantenerlo alto, partita dopo partita».




