Allo stadio “Renzo Barbera”, gremito per la partita casalinga del Palermo contro il Modena, i tifosi hanno omaggiato Paolo Taormina, ventenne ucciso nella notte tra sabato e domenica scorsi nel suo pub di Via Spinuzza. La commozione ha attraversato gli spalti: applausi, cori e striscioni hanno accompagnato l’intero incontro. Già prima del fischio d’inizio si percepiva un’atmosfera diversa: la tensione agonistica per la sfida d’alta classifica si mescolava a un dolore ancora vivo, per una morte assurda e inaccettabile.
Ne Il Giornale di Sicilia si legge che, tra il pubblico, erano presenti anche i familiari del ragazzo, accolti con affetto e sostegno dal sindaco Roberto Lagalla, che fin dai primi momenti dopo la tragedia ha espresso la propria vicinanza alla famiglia Taormina. Il primo cittadino aveva disposto l’allestimento della camera ardente al PalaOreto e partecipato ai funerali, oltre a essere presente anche a questo ultimo, sentito tributo della città.
Gli striscioni dedicati a Paolo Taormina
Dalla Curva Nord si è levato il coro “Paolo vive”, accompagnato da un grande striscione con la sua fotografia e la scritta:
“Non ci sono addii per noi. Ovunque tu sia, sarai per sempre nei nostri cuori”.
Il canto ha accompagnato gran parte della partita, diventando ancora più intenso dopo il gol di Segre, come se quella rete fosse una dedica speciale. Poco prima della marcatura, era apparso un altro striscione:
“Abbiate il coraggio di difendere i più deboli. Paolo eroe di questi tempi”.
Parole che risuonano come un monito, un invito a seguire l’esempio del giovane che, poco prima di essere assassinato, aveva tentato di sedare una rissa. Anche la Curva Sud ha voluto unirsi al ricordo con la frase:
“Paolo è figlio di Palermo e vive con noi”.
L’abbraccio dei 33 mila del Barbera è il segno della volontà di Palermo di reagire, di non arrendersi e di non lasciare sola la famiglia Taormina nel momento più difficile.


