Palermo e Modena, fin qui tra le migliori retroguardie della Serie B, si presentano al confronto diretto dopo aver incassato solo tre gol a testa.
Il Palermo, in casa, ha subito gol soltanto alla prima giornata contro la Reggiana, per poi collezionare tre clean sheet consecutivi. Il Modena, invece, ha mantenuto la porta inviolata in due delle ultime tre trasferte. Secondo La Gazzetta dello Sport, questi numeri sono spiegati dal modo di giocare simile delle due squadre, a partire dal modulo.
La certezza: il reparto difensivo
Tra i pali due certezze assolute: Joronen, finlandese campione di B con il Venezia insieme all’amico Pohjanpalo, e Chichizola, argentino carismatico e protagonista della promozione del Parma in Serie A.
Entrambe si difendono con una linea a tre, ma ridurre tutto alla fase difensiva sarebbe un errore: sono squadre che sanno chiudersi e ripartire con grande efficacia.
Inzaghi, dopo l’esperienza di Pisa basata su baricentro basso e ripartenze, a Palermo può contare anche sulla qualità per imporre il proprio gioco. Sottil, invece, ha plasmato un Modena solido e compatto, un piccolo “carro armato giallo” difficile da scalfire.
Nel Palermo torna Ceccaroni, con Pierozzi pronto a fare il braccetto destro, mentre Peda dovrebbe sostituire ancora Bani. Nel Modena confermato il trio Tonoli–Adorni–Dellavalle (anche se quest’ultimo potrebbe lasciare spazio a Nieling dopo gli impegni in nazionale). Ma la vera forza di entrambe è il filtro davanti alla difesa: un equilibrio garantito dal lavoro degli esterni e dei mediani, che finora ha permesso di subire pochissimo.
Mediana muscolare vs play puro: la sfida al centrocampo
Sottil è fedele al suo 3-5-2, mentre Inzaghi ha ancora un dubbio: specchiarsi con lo stesso modulo o confermare il 3-4-2-1, al momento la soluzione più probabile. In ogni caso, la partita si giocherà soprattutto in mezzo al campo e sugli esterni, zone dove si deciderà l’equilibrio del big match.
Il Modena fa leva sulla qualità delle fasce, con Zanimacchia e Zampano veri motori offensivi della capolista. Il Palermo risponde con Augello a sinistra e uno tra Diakité e Gyasi a destra, pronti ad affondare ma con movimenti sempre coperti dai mediani. Automatismi precisi, ormai ben rodati.
La differenza, però, è nel cuore del gioco: Sottil dispone di un regista classico come Gerli, affiancato da Santoro e uno tra Sersanti (favorito) e Pyyhtiä; Inzaghi, invece, non si affida a un play puro e dovrebbe schierare Segre e Gomes, con Ranocchia in ballottaggio per una maglia.
Il Modena domina sulle corsie, il Palermo si fa preferire al centro. Da qui passerà gran parte del destino del primo vero big match della stagione.
L’attacco di lusso: sfida tra bomber
Davanti, lo spettacolo è assicurato. Il Modena ha segnato 13 gol, il Palermo 9: due filosofie diverse, ma molto potenziale in entrambe. I gialloblù hanno mandato in rete sette giocatori, i rosanero cinque.
Le punte di diamante sono note: Gliozzi, con 5 gol (quattro su rigore), guida la classifica interna, mentre Pohjanpalo ne ha segnati 4. Tuttavia, il Palermo non ha ancora beneficiato di un rigore, quindi il finlandese non ha avuto modo di calciarne.
In casa rosanero pesa l’assenza di Brunori dai tabellini: il capitano non ha ancora trovato il gol, mentre la sua alternativa Le Douaron ha già timbrato una volta. Nel Modena, invece, tutti gli attaccanti hanno partecipato: oltre a Gliozzi, anche Mendes (2 reti) e Defrel (1). Ancora a secco Di Mariano e Caso, ma entrambi sono pronti: l’esterno palermitano è titolare fisso e, da ex, vivrà una serata speciale; Caso, ristabilito dai problemi fisici, tornerà finalmente a disposizione.


