La difesa del Palermo si conferma tra le più difficili da scardinare dell’intera Serie B: appena tre gol subiti nelle prime giornate di campionato. Solo il Modena, attuale capolista con due punti in più, vanta una statistica analoga.
Il muro rosanero è stato bucato in circostanze sfortunate. La prima rete è arrivata all’esordio contro la Reggiana, quando un tiro di Tavsan deviato da Bani ha spiazzato Joronen. La seconda contro il Cesena di Mignani, con un tap-in di Blesa favorito da un rimpallo. L’ultima è arrivata con lo sfortunato autogol di Giovane contro lo Spezia.
Questo dimostra come Inzaghi sia stato capace di costruire una difesa capace di adattarsi a ogni situazione, anche dopo l’addio di Magnani, che sembrava difficile da rimpiazzare. Al suo posto, Bani è diventato il nuovo leader del reparto, affiancato da un Ceccaroni sempre più imprescindibile e da alternative di qualità come Diakité, Pierozzi, Peda e Veroli.
A dare ulteriore conferma sono i numeri: secondo La Repubblica, nemmeno nelle precedenti stagioni sotto la proprietà del City Group si era visto un avvio così solido. Nel 2022, con Corini, il Palermo aveva già incassato nove gol nelle prime sette giornate, mentre nel 2023-24 erano state quattro reti. L’anno scorso, con Dionisi, la situazione era peggiorata con sei reti subite, condite da due pesanti sconfitte.
Oggi, invece, la squadra di Inzaghi viaggia con un equilibrio invidiabile: una difesa tra le migliori del campionato e una mentalità sempre più da grande.



