Nonostante l’avvio di campionato brillante da parte del Palermo, ci sono ancora alcuni elementi che non hanno espresso tutto il loro potenziale, almeno dal punto di vista realizzativo.
Stiamo parlando di capitan Matteo Brunori e di Antonio Palumbo: entrambi, infatti, hanno messo in campo corsa, sacrificio e grande disponibilità al lavoro, ma il contributo in zona gol non rispecchia il loro valore e le aspettative costruite negli ultimi anni in Serie B. I due calciatori rosanero sono ancora a quota zero reti, un dato insolito se consideriamo l’abitudine di entrambi a lasciare il segno.
L’insolito digiuno di gol di Brunori
Il digiuno di Brunori, però, colpisce in particolare: da quando veste la maglia del Palermo non era mai rimasto così a lungo senza segnare a inizio stagione. Ne Il Giornale di Sicilia si legge che, nelle annate precedenti, Brunori aveva impiegato meno tempo per sbloccarsi. Nello scorso campionato trovò la prima rete alla quinta giornata (su rigore contro la Juve Stabia), mentre nel 2023/24 le reti arrivarono alla settima giornata, con una tripletta al Venezia. Quest’anno, invece, il numero 9 rosanero non è ancora riuscito a trovare la via del gol, e il match contro il Catanzaro potrebbe essere l’occasione giusta per invertire la rotta. Curiosamente, però, contro i calabresi Brunori non ha mai segnato nei sei precedenti disputati.
A secco anche Palumbo, ma contro il Catanzaro…
Situazione diversa, ma con risultati simili, per Palumbo. Il fantasista napoletano ha finora messo a referto solo un assist, nella vittoria esterna contro il Südtirol, replicando lo stesso rendimento del suo avvio di stagione 2023/24 al Modena, quando dopo otto gare aveva totalizzato appena un assist. Numeri lontani da quelli dell’anno scorso, in cui nelle prime otto giornate realizzò 2 gol e 7 assist, risultando determinante. Eppure, i precedenti contro il Catanzaro lasciano ben sperare: Palumbo ha affrontato i giallorossi dieci volte, collezionando sei vittorie, due pareggi e due sconfitte, con due gol e sei assist personali. Un rendimento che potrebbe rappresentare un buon auspicio in vista della prossima sfida.



