“Contro ogni previsione Palermo Manchester City si è dimostrata una partita equilibrata, terminata giustamente in pareggio”. Questo è ciò che i tifosi rosanero avrebbero sognato di dire al termine del match del 9 agosto contro la corazzata inglese di Pep Guardiola.
Invece, nonostante un pressing ossessivo della squadra di Inzaghi praticato sui portatori di palla avversari soprattutto nei primi venti minuti di gara, a portarsi in avanti è il Manchester City al 25′, con un destro secco chirurgico all’angolino di Haaland dal limite dell’area di rigore. Dopo un paio di grandi occasioni fallite sottoporta dai Cityzens termina il primo tempo.
Nella ripresa Guardiola stravolge il team iniziale mandando in campo tra gli altri Gundogan, Bernardo Silva, Doku e soprattutto Rejinders che tra il 58′ e l’81’ buca la porta di Gomis fissando il risultato finale sullo 0-3. Tanti cambi anche per Inzaghi, con Pierozzi protagonista di entrambi i cross da cui sono scaturite le conclusioni fuori misura di Le Douaron e Palumbo. L’esterno destro rosanero, prima del fischio finale, è anche abile ad intercettare sulla linea di porta il tentativo di tripletta personale dell’ex Milan.
Aldilà del risultato, come si era già detto, era importante mostrare davanti al grande pubblico del Barbera e collegato da casa per assistere a questo Anglo-Palermitan Trophy un clima di festa, condito dalla voglia di trascorrere una bella serata di calcio e di fratellanza in campo e dagli spalti
A scaldare il pubblico del Barbera ci hanno pensato anche Rose Villain, con i suoi grandi successi tra cui “Fuorilegge” e “Click Boom”, e Javier Pastore, che ha salutato il pubblico rosanero con annessa presentazione ufficiale della seconda maglia per la nuova stagione.
Una serata che ha rispettato le attese, e pare non aver deluso nessuno dei 34.665 paganti del Renzo Barbera. Sugli spalti anche una coreografia da brividi da parte della curva Nord che, per omaggiare al contempo entrambe le squadre hanno vestito gli Oasis, sostenitori accaniti dei Cityzens, con due maglie storiche del Palermo.
Tornando a parlare di calcio, invece, starà a Pippo Inzaghi e il suo staff, sempre nella considerazione dello standard dell’avversario affrontato, cercare di porre rimedio alle lacune riscontrate contro il City in vista del primo impegno ufficiale di sabato 16 agosto in coppa Italia a Cremona. Contro i “marziani”, come li ha definiti proprio Super Pippo, una sconfitta meritata da cui però non possono fuoriuscire campanelli d’allarme: piuttosto, utili indicazioni per il prossimo futuro. Perché dopo la festa, da adesso in poi si farà sul serio.





