Palermo-Inzaghi, e se fosse tutto un bluff? Il nodo allenatore e i “piani B”

Inzaghi

Nessuna ufficialità. Nessuna foto all’aeroporto di Punta Raisi. Nessuna stretta di mano, nessun comunicato. Solo voci, ipotesi, nomi che si rincorrono freneticamente tra testate e social. Ma di certezze, almeno per ora, nemmeno l’ombra. A Palermo cresce il sospetto che quella per Pippo Inzaghi possa essere solo una grande manovra di depistaggio.

L’ostacolo principale resta invariato da giorni: Pisa e Palermo non riescono a trovare l’accordo sul giocatore da inserire nella trattativa che consentirebbe all’allenatore piacentino di liberarsi. Ma se il vero obiettivo non fosse mai stato Inzaghi?

Secondo alcune indiscrezioni sempre più insistenti, infatti, l’ex attaccante del Milan potrebbe essere stato soltanto una pedina per confondere le acque, mentre la dirigenza rosanero lavora sotto traccia su altri profili. Tra questi spuntano nomi di allenatori esperti e abituati alla pressione: Paolo Vanoli, Davide Nicola e Giovanni Stroppa. Tutti con un curriculum che parla chiaro, tutti capaci di gestire squadre ambiziose e piazze esigenti.

Paolo Vanoli, ad esempio, ha appena concluso una stagione di Serie A alla guida del Torino, chiusa all’undicesimo posto nonostante l’assenza per infortunio del bomber Duván Zapata. Non va dimenticato il suo exploit con il Venezia, portato alla promozione nella stagione precedente dopo un’incredibile cavalcata playoff.

Davide Nicola, invece, è sinonimo di salvezze impossibili: memorabile quella con la Salernitana nel 2022/23, all’ultima giornata. E ancora più recente il miracolo con l’Empoli, che ha battuto la Roma nei minuti di recupero nell’ultima giornata 2023/24, scavalcando il Frosinone e restando in A. Non è tutto: nella stagione appena conclusa, 2024/25, ha guidato il Cagliari a una salvezza anticipata con una netta vittoria sul Venezia.

Infine, Giovanni Stroppa è reduce dalla promozione in Serie A ottenuta con la Cremonese ai danni dello Spezia. Un altro tecnico che conosce bene la categoria, già protagonista di promozioni con il Crotone (2019/20) e il Monza (2021/22).

La domanda sorge spontanea: se il Palermo ha realmente la possibilità di puntare su uno di questi profili, perché attendere un allenatore sotto contratto come Inzaghi, con una trattativa complicata e ancora in stallo? È forse tutto un bluff? Un gioco a scacchi orchestrato dalla società per tenere l’attenzione lontana dal vero colpo? Quel che è certo è che dopo una stagione segnata da dure contestazioni verso la dirigenza, non ci sarà margine d’errore.

L’obiettivo è chiaro: costruire con il nuovo tecnico una squadra in grado di conquistare la promozione diretta. La verità, forse, non è lontana. Ma fino a quando non ci sarà l’annuncio ufficiale, il dubbio resta.

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