L’allenatore del Palermo Filippo Inzaghi ha commentato la vittoria nel primo test amichevole della sua squadra contro la Rappresentativa Valle d’Aosta. “Soddisfatto per l’atteggiamento in generale. La partita mi interessa poco, nel primo tempo eravamo imballatissimi, le gambe nel primo tempo facevano fatica a girare. Poi nel secondo tempo loro hanno mollato ed è stato più semplice. Sono contento di allenare un gruppo che mi sta dimostrando grande attitudine al lavoro, sanno che dobbiamo lavorare tanto. Mi premeva vedere la risposta al duro lavoro in questi primi giorni ed eccezionale. C’è entusiasmo e abbiamo tutte le carte in regola per fare qualcosa di eccezionale”.
Pochi dubbi sul modulo per Inzaghi: “Sicuramente la difesa a tre, poi possiamo ragionare su diverse cose anche perché abbiamo attaccanti molto forti. Alle volte si potrebbe giocare con un centrocampista in più e due punte vicine, non precludo niente. Sono partito con questo modulo di gioco perché i ragazzi ci sono abituati, lo conoscevano. Non escludo, però, novità in futuro ma all’inizio al gruppo bisogna dare certezze”.
I primi rinforzi: “Sono arrivati due giocatori di Serie A e se hanno accettato Palermo è perché il club da fuori è visto come qualcosa di unico. Mi stanno dimostrando qualcosa di incredibile, mi auguro che il gruppo abbia questo atteggiamento fino a giugno. L’attitudine al lavoro e l’aiutarsi l’uno con l’altro sono fondamentali per sognare”.
Il lavoro è ancora tanto da fare: “La società non ci fa mancare nulla, qui in Valle d’Aosta si sta bene e non ci lamentiamo. Per il calcio che voglio io in queste due settimane la squadra deve mettere tanta benzina nelle gambe se vogliamo fare un calcio aggressivo e in avanti, dobbiamo pressare novanta minuti. Queste partite ci fanno bene, da ieri facciamo fatica. Dalla Coppa Italia vogliamo partire forte. Pisa e Gilardino? Gli auguro un in bocca al lupo, con Gila mi sento. Sanno tutti quello che ha rappresentato il Pisa per me. Sulle parole del presidente Corrado? Parliamo del Palermo che è la cosa più importante per tutti noi adesso”.
Ottimismo per la stagione che verrà: “Io da fuori avevo l’idea che il Palermo fosse forte e in questi giorni ho potuto constatare che i giocatori sono forti, hanno attitudine al lavoro, fanno gruppo. Tutti elementi che mi fanno pensare bene. In attacco non abbiamo solo Pohjanpalo e Brunori, ci sono anche Le Douaron e Corona. Sarà nostro compito mettergli nelle migliore condizioni di fare gol, sono grandi attaccanti. Non mi interessa cosa pensano gli altri”.
Palermo squadra da battere? “Per vincere la B non basta avere la squadra superiore, ma devi essere forte in tutto: nel correre, pressare, nell’accettare le esclusioni, nell’essere gruppo. Sappiamo di avere una società di un’altra categoria, ma dipende da noi. Sarà un privilegio giocare al Barbera, dipenderà da noi trascinare dai tifosi e li ringrazio per gli abbonamento, queste cose le guardiamo. Su di noi ci sono tante aspettative, lo sappiamo”.
“Io voglio venti giocatori forti, siamo contenti di avere attaccanti, difensori e centrocampisti forti. Un privilegio per me scegliere su coppie di questa portata, io di solito ne cambio cinque sei quindi ci sarà spazio per tutti”.
Inzaghi ribadisce i motivi che lo hanno spinto ad accettare il Palermo: “Se andiamo a rivedere la mia presentazione si spiega tutto. Giocare davanti a un pubblico del genere, avendo una società così e una squadra forte è il massimo. Sta a me dimostrare che ho fatto la scelta giusta venendo qui”.
Desplanches, Peda e Vasic? “Sui giovani ci puntiamo, avranno il loro spazio. Toccherà a loro dimostrarmi di meritarselo, giovani cosi forti non li trovi. Gomis? Con lui sono stato chiaro, era un portiere che avrei voluto. Se tornerà il giocatore che conoscevo prima dell’infortunio sarà il titolare, altrimenti valuteremo la soluzione migliore perché è anche un ragazzo eccezionale molto amato dal gruppo, dai tifosi e sono contento di potergli dare questa chance”.



