Palermo, nuova stagione: cosa serve per ripartire?

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Dopo la stagione appena conclusa in malo modo per la compagine rosanero adesso è tempo di bilanci e di valutazioni, molte di queste da fare partendo dall’assetto societario. Da decidere innanzitutto il futuro del direttore sportivo Carlo Osti, in scadenza di contratto. Per lui si parla di una riconferma anche con un ruolo nuovo: ma sarà l’attuale Ds a dare una svolta al Palermo, dal momento che da quando è in sella i risultati sportivi sono stati molto deludenti?

Capitolo allenatore, serve un uomo con le spalle larghe, capace di reggere la pressione di una piazza che ha fame di calcio, abituata a palcoscenici diversi, che abbia il polso duro, che sia in grado di raddrizzare uno spogliatoio spesso spaccato, ma soprattutto un allenatore con mentalità vincente.

Tra i nomi più gettonati, al momento, c’è quello di Pippo Inzaghi: esperienza in palcoscenici importanti, prima da calciatore e poi da allenatore, ha saputo fare bene in tutte le squadre della serie cadetta da lui allenate. Ricordiamo il campionato con il Benevento a suon di record, poi la Reggina portata ai playoff in una situazione societaria che non era delle migliori, e infine il Pisa, condotto ad un secondo posto dietro solo la corazzata Sassuolo: un profilo da tenere in seria considerazione, seppur pare che il tecnico piacentino voglia giocarsi le sue chance nella massima serie.

E poi c’è Alberto Gilardino: anche per lui grandissima esperienza ad alti livelli da giocatore, ed un discreto palmares da allenatore. Ha riportato il Genoa in serie A e condotto ad una salvezza tranquilla nonostante la società ligure abbia deciso di sollevarlo dall’incarico per fare spazio a Patric Vieira.

Un altro nome, già in precedenza accostato alla panchina del Palermo, è quello di Luca D’Angelo: l’ex allenatore del Pisa, attualmente alla guida dello Spezia condotto ai playoff dopo una stagione condita da ottimi risultati, fa giocare bene le sue squadre e piace molto all’attuale Direttore Sportivo.

Per quanto concerne i giocatori prima si dovranno delineare alcuni ruoli in società e solo in seguito, con il nuovo allenatore, si sceglieranno quei calciatori che verranno ritenuti idonei per la causa rosanero, con fame di vittoria e che vogliano portare in alto i colori della città.

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