Palermo-Reggiana è stata una festa per tutto il popolo rosanero: la squadra ha ottenuto i suoi primi tre punti davanti a oltre trentamila persone, all’interno di una serata che, probabilmente, segna il punto iniziale di una svolta tanto attesa. Non tutto, però, è stato perfetto, soprattutto tra gli aspetti extra-campo.
- Il voto più alto, un bel 10 e lode, va sicuramente al pubblico di Palermo, che merita anche una lode.
- Un bel 9 lo riserviamo a Pippo Inzaghi: finalmente un allenatore che fa giocare bene la squadra e sa leggere le partite.
- 8 al piccolo Edoardo Inzaghi, figlio di Pippo: un bel gol sotto la curva Nord a fine partita: buon sangue non mente.
- Voto 7 a Joel Pohjanpalo: quando sente l’odore del gol, segna sempre: implacabile.
- 6 per Kundispa, il nuovo speaker dello stadio Renzo Barbera: ampiamente sufficiente, tiene a bada l’emozione meglio dell’esordio contro il City, ma ancora in fase di comprensibile rodaggio: non ancora totalmente a suo agio.
- 5 al guardalinee posizionato sotto la gradinata: poteva accorgersi prima del fuorigioco di Pierozzi invece di fare sgolare tutti al gol di Brunori.
- 4 ai tifosi che pensavano di potersi portare a casa la bandierina della coreografia: mollate l’osso, che la stagione è lunga.
- 3 a Dionigi, allenatore della Reggiana: non sarà magari colpa sua se dalla sua panchina la partita si vede in un altro modo…
- 2 all’arbitro Pezzuto, non sempre impeccabile: lascia correre troppo spesso l’azione sui falli della Reggiana.
- 1 all’impianto di amplificazione dello stadio Renzo Barbera: l’intervento iniziale di Dario Cascio sarà stato sicuramente bellissimo, peccato che nessuno lo abbia sentito.





