Il Napoli porta a casa il tricolore dopo un’annata condita da tanto sacrificio e lavoro di squadra che ha portato la squadra partenopea ad essere campione d’Italia. D’altronde quando si ha in panchina un allenatore che ha vinto ovunque abbia allenato, un tecnico che entra nella testa dei giocatori, un motivatore che vive per la vittoria, allora tutto diventa più facile o quasi.
Parliamo naturalmente di Antonio Conte, capace di vincere la serie A con tre squadre diverse, Juventus Inter e Napoli, ma mentre con le prime due è quasi obbligatorio dover lottare per il vertice, per il blasone e i grossi investimenti, portare a casa lo scudetto nel capoluogo campano ha un sapore speciale.
Chi segue il calcio sa bene che quando il tecnico leccese prende in mano una squadra lo fa per puntare al massimo, per riuscire a vincere subito, questo è quello che contraddistingue l’allenatore pugliese da altri: lui pretende dai suoi ragazzi tutto e subito, sacrificio e dedizione per i colori che indossano, per tirare fuori il massimo da ognuno di loro.
Se il CFG vorrà ambire a traguardi importanti, prima con la promozione in serie A e poi con il tempo la qualificazione in Champions e magari il tricolore, bisognerà partire dalle fondamenta, da un condottiero “alla Conte”. Un po’ come fece Silvio Baldini a Palermo: occorre far capire ai giocatori il peso della maglia che indossano e pensare che vincere aiuta a vincere, e vincere è l’unica cosa che conta.





