Mondiale per Club, disastro italiano: Inter e Juventus fuori agli ottavi

juve locatelli

Inter e Juventus salutano il Mondiale per club già agli ottavi, lasciando l’Italia fuori dai giochi prima che il torneo entri nel vivo.

L’Inter è crollata sotto i colpi del Fluminense, squadra brillante e cinica, capace di colpire subito con Germán Cano dopo appena tre minuti. L’errore in disimpegno tra Sommer e Darmian ha messo in salita una partita che i nerazzurri non sono mai riusciti a riprendere. La squadra di Cristian Chivu ha costruito poche occasioni pericolose e ha chiuso il match con due pali colpiti nei minuti finali, a cavallo del definitivo 2-0 firmato da Hércules.

Al termine, il capitano Lautaro Martínez non ha usato giri di parole: “Chi non vuole stare qui può andarsene. Ci è mancata fame, ci è mancata mentalità.” Uno sfogo che fotografa il malumore in casa nerazzurra dopo l’ennesima occasione sfumata, a chiusura di una stagione senza titoli, segnata dalla sconfitta nella finale di Champions e da un rendimento altalenante in patria.

Più prevedibile, ma comunque amara, l’eliminazione della Juventus, battuta 1-0 dal Real Madrid in un match combattuto, almeno per un tempo, ma condizionato da un’evidente inferiorità tecnica e da condizioni ambientali proibitive. Il gol decisivo di Gonzalo García è arrivato nella ripresa, in un frangente di partita in cui i bianconeri sembravano ormai alle corde.

Dopo il match, Igor Tudor ha rivelato che ben dieci giocatori avevano chiesto la sostituzione durante la partita, stremati dal caldo torrido (oltre 30 gradi e umidità al 70%). Le pause refrigeranti imposte dalla FIFA non sono bastate a evitare il crollo fisico. Il tecnico ha parlato apertamente di “esaurimento incredibile”, sollevando dubbi sulla sostenibilità di un calendario che costringe le squadre a tornare in campo dopo solo poche settimane di sosta.

Il nuovo Mondiale per Club si è trasformato in un caso internazionale. Campi usurati, temperature estreme, ritardi organizzativi e orari penalizzanti hanno alimentato il malcontento. Il segretario generale del sindacato mondiale dei calciatori (FIFPRO), Maheta Molango, ha parlato di un calendario “insostenibile e senza fine”, e ha annunciato possibili azioni legali per tutelare la salute dei giocatori.

Anche voci autorevoli del calcio europeo, tra cui Jürgen Klopp, hanno definito il format attuale “una delle peggiori idee mai viste”, sottolineando il rischio crescente di infortuni e il cortocircuito tra esigenze sportive e richieste commerciali. La sovrapposizione con il mercato estivo e le scadenze contrattuali complica ulteriormente la situazione, rendendo difficile per i club pianificare con lucidità.

Le uscite di Inter e Juventus impongono una riflessione. Alla vigilia della nuova stagione, sarà fondamentale ripensare i carichi di lavoro estivi, calibrare con maggiore attenzione il precampionato e proteggere la tenuta atletica dei giocatori in vista di un’annata che si preannuncia altrettanto intensa.

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