La speranza di ogni tifoso rosanero è che tra vent’anni il nome di Carlo Osti venga ricordato con la stessa gratitudine riservata a figure leggendarie come Rino Foschi – artefice della promozione in Serie A e capace di portare ben cinque futuri campioni del mondo in maglia rosa – o come Walter Sabatini, padre di una squadra capace di raggiungere la finale di Coppa Italia e di scoprire fuoriclasse del calibro di Javier Pastore.
Arrivato a Palermo il 3 gennaio 2025, su precisa richiesta del suo storico amico Giovanni Gardini, Osti ha raccolto l’eredità dell’esonerato Morgan De Sanctis, in un momento in cui il club sembrava smarrito e privo di identità. Il suo impatto è stato immediato: ha restituito fiducia all’ambiente e allo spogliatoio piazzando tre colpi pesanti in poche settimane, portando in Sicilia Joel Pohjanpalo, Giangiacomo Magnani ed Emil Audero.
Ora, però, arriva il momento della verità. Il primo vero calciomercato da direttore sportivo del Palermo è alle porte, e con l’arrivo in panchina di Filippo Inzaghi e i primi nomi che iniziano a circolare, sembra prospettarsi una campagna acquisti ambiziosa. Tuttavia, il lavoro più delicato potrebbe essere un altro: sfoltire una rosa ricca di esuberi e trovare sistemazione a diversi giocatori fuori dal progetto tecnico.
La carriera di Carlo Osti affonda le radici nel settore giovanile del Piacenza, ma è con la Triestina e poi la Ternana che inizia a lasciare il segno nel calcio professionistico. A Terni conquista la promozione in Serie B, lanciando tra gli altri un giovanissimo Fabrizio Miccoli, che a Palermo diventerà una vera e propria icona.
Nel 2001 si trasferisce al Treviso e scrive un’altra pagina importante: nella stagione 2004/2005 arriva una clamorosa promozione in Serie A. Seguono esperienze di rilievo alla Lazio, Atalanta e Lecce, fino all’approdo, nel dicembre 2012, alla Sampdoria, dove resterà fino al 2023.
È proprio a Genova che Osti dimostra il suo fiuto per il talento e la capacità di generare valore: acquista Milan Skriniar per 5 milioni e lo rivende a 35, Lucas Torreira a 1,5 milioni per poi cederlo a 29, Patrik Schick a 5 milioni per rivenderlo a 42. Senza dimenticare Mauro Icardi, acquistato per appena 300.000 euro e ceduto poi all’Inter per 13 milioni.
Uomo di campo e di scrivania, abituato a costruire con competenza e pazienza, Osti arriva a Palermo con un solo obiettivo: riportare i rosanero in Serie A. Il cammino non sarà semplice, ma il passato dice che, quando c’è da costruire qualcosa di importante, lui sa sempre da dove cominciare.





