Cresciuto tra le colline toscane e i campi del settore giovanile dell’Empoli, Mattia Viti si sta ritagliando un ruolo sempre più centrale nel panorama del calcio italiano. Difensore centrale classe 2002, mancino naturale, Viti unisce una notevole prestanza fisica — 190 cm di altezza — a una tecnica sopra la media per il suo ruolo. Non è soltanto un baluardo difensivo: sa leggere il gioco, imposta con lucidità e sa far ripartire l’azione con eleganza.
Il suo debutto tra i professionisti arriva nella stagione 2020/21, anno della promozione in Serie A dell’Empoli guidato da Alessio Dionisi. Viti, all’epoca poco più che diciottenne, si impone subito come una certezza della retroguardia toscana. La stagione successiva il battesimo nel massimo campionato italiano è più che positivo: personalità, letture difensive e piedi buoni attirano l’attenzione dei club europei. A muoversi per primo è il Nizza, che nel 2022 lo acquista per 15 milioni di euro.
Dopo una stagione in Ligue 1, Viti rientra in Italia, accasandosi al Sassuolo in prestito con diritto di riscatto. Con i neroverdi colleziona 22 presenze e mette a referto anche un gol, guadagnandosi la fiducia del club emiliano, che a fine stagione ne esercita il riscatto. Ma il suo percorso lo riporta a casa: nuovamente in prestito all’Empoli, dove, nonostante una stagione difficile culminata con la retrocessione in Serie B, Viti si impone come uno dei migliori interpreti del reparto arretrato, con 30 presenze e una rete.
Oggi il suo nome è tra i più caldi in chiave futura. Titolare fisso della Nazionale Under 21, Viti tornerà a Sassuolo a fine prestito e potrebbe diventare un tassello fondamentale nella difesa a tre del nuovo corso guidato da Filippo Inzaghi. Il profilo è perfetto per il ruolo di braccetto sinistro: fisico, tecnica, visione e margini di crescita importanti. Il presente lo vede già protagonista. Il futuro, per Mattia Viti, sembra appena cominciato.


