La Reggiana, prima avversaria del Palermo nel prossimo campionato di Serie B, ha strappato un pareggio per 2-2 alla Juventus nell’amichevole giocata alla Continassa. Un test estivo, certo, ma che fornisce spunti concreti sullo stato di forma e sull’identità della squadra emiliana, attesa al salto di qualità dopo la promozione in cadetteria.
Contro una Juve che, al netto dei carichi di lavoro, affrontava il suo primo impegno del precampionato, i granata hanno messo in campo attenzione tattica, aggressività nei duelli e buone trame offensive, mostrandosi tutt’altro che intimiditi dal blasone dell’avversario. Il vantaggio è arrivato al 22’, grazie a Natan Girma, lesto nel punire una leggerezza di Kalulu con un destro a battere Di Gregorio che si trovava fuori dai pali.
La risposta bianconera è stata immediata: un minuto più tardi Francisco Conceiçao ha ristabilito la parità al termine di un’azione veloce, ben servito da Jonathan David. Ma il pareggio non ha spento la Reggiana, anzi. La squadra di Dionigi ha continuato a interpretare il match con ordine e determinazione, contenendo la qualità della Juventus per larghi tratti della gara.
Nella ripresa, con un undici completamente rinnovato, la Juventus ha trovato il 2-1 con Vlahovic, ma i granata hanno avuto il merito di non disunirsi. Il 2-2 è arrivato al 72’, grazie a una perfetta incornata di Cedric Gondo su cross dalla trequarti: un’azione semplice nella costruzione, ma efficace nell’esecuzione, che ha colto scoperta la retroguardia bianconera.
Al di là del punteggio finale, quello che colpisce è l’atteggiamento mostrato dalla Reggiana, che ha saputo leggere i momenti della partita, reagire allo svantaggio e mantenere compattezza in fase difensiva. Il lavoro di Dionigi appare già evidente: la squadra è corta, ben messa in campo e capace di sfruttare con lucidità le occasioni concesse.
Naturalmente, va ricordato che si trattava di una Juventus sperimentale, con rotazioni ampie e giocatori lontani dalla condizione ideale. Ma l’intensità e la tenuta mentale messe in mostra dalla Reggiana non possono passare inosservate, specie in vista dell’imminente inizio della Serie B.
Per il Palermo, in vista della sfida del “Barbera”, arriva un segnale chiaro: l’avversario dell’esordio sarà una squadra già in palla, che sa come stare in campo e non ha paura di misurarsi con organici più quotati. È calcio d’agosto, sì. Ma certe impressioni, quando sono così nette, non vanno sottovalutate.



