In un’intervista concessa al Gazzettino, Joel Pohjanpalo ha raccontato diversi retroscena della sua carriera. L’attaccante finlandese ha prima parlato della famosa esultanza contro il Parma:
“L’esultanza in maglia Venezia contro il Parma? Quello è stato un gesto fatto in maniera spontanea, non alludeva a nulla di particolare. La mia esultanza contro il Parma rese le cose difficili. Per questo in Italia si pensò che la trattativa con il Palermo era iniziata già da qualche giorno. In realtà in quel momento non avevo ricevuto nessuna offerta ufficiale, né pensavo che sarei andato a giocare nel Palermo“.
Ma gran parte dell’intervista Pohjanpalo la dedica parlando del suo trasferimento dal Venezia al Palermo, chiarendo alcuni episodi che avevano destato curiosità e fraintendimenti tra tifosi e stampa:
“Chiamai il mio agente e gli chiesi come fosse possibile che la notizia era già sui giornali. In quel momento non c’era un’offerta ufficiale né un’offerta da valutare. Parlai con il mio agente e gli dissi che non serviva mandare una controproposta. Dissi al mio agente che dal punto di vista economico l’offerta doveva essere migliore rispetto a quanto percepivo al Venezia e che la durata del contratto doveva essere di quattro anni e mezzo senza alcuna opzione. Questo fu comunicato al Palermo. Al mio agente fu comunicato che avrei potuto chiedere tutto quello che volevo e loro avrebbero pagato. Non proprio in modo diretto, ma leggendo tra le righe il messaggio era quello“.
L’attaccante è poi entrato nei dettagli con le cifre, chiarendo che, se la trattativa non fosse decollata secondo gli accordi tra i due club, lui sarebbe rimasto in laguna:
“A quel punto la situazione cominciò a sembrare davvero possibile. La prima offerta del Palermo per me fu di tre milioni di euro, bonus inclusi, ben lontana dalla cifra della clausola. Dissi al club che non avrei esercitato alcuna pressione per essere ceduto e che sarei rimasto un giocatore del Venezia fino a quando l’intesa non sarebbe arrivata, nonostante avessi già accettato l’offerta del Palermo. Dissi loro che avrei accettato il trasferimento solo se tra i due club ci fosse piena intesa sulle cifre del riscatto. Oltre a specificare che, da capitano, era mio dovere far sì che la trattativa non influenzasse il lavoro del gruppo sul campo. Comunicai al Palermo che fino a quando la trattativa non sarebbe stata ufficiale, sarei rimasto pienamente un calciatore del Venezia“.
La trattativa si conclude. Pohjanpalo spiega com’è andata la sua discussione con la società veneta:
“Ho parlato dell’offerta ricevuta al presidente del Venezia, spiegandogli quanto importante fosse un contratto del genere per un giocatore della mia età. Lui mi disse che non c’era alcuna possibilità di pareggiare quell’offerta e che mi augurava di poter scrivere una nuova pagina della mia storia. L’ultima offerta del Palermo al Venezia è stata di 4,75 milioni di euro. Io e il mio agente rinunciammo a diverse centinaia di migliaia di euro di bonus e il Venezia ci è venuto incontro. La trattativa si è chiusa a 4,75 milioni di euro.“
Il centravanti conclude chiarendo la polemica creatasi per la pubblicazione mancata del suo video saluto al Venezia:
“Era anche sul mio telefono, ma prima che il club lo pubblicasse, il direttore sportivo del Venezia ha dato ordine di non farlo. Lo stesso valeva per me. Avrei potuto farlo ugualmente, ma ho deciso di non farlo. Ho trovato quella decisione irrispettosa. Nel video c’erano i miei momenti più belli con il Venezia, comprese alcune statistiche. Mi sarebbe piaciuto vederlo pubblicato. L’ho mandato anche al presidente, spiegandogli l’accaduto. Disse che non ne sapeva niente e che avrebbe parlato con il ds. A quel punto, però, era troppo tardi per pubblicarlo“.


