Un Palermo quasi impeccabile sul piano difensivo sta sorprendendo tutta la Serie B. Secondo La Repubblica, questo è merito soprattutto dei principi tattici imposti da Filippo Inzaghi, che hanno trasformato la retroguardia rosanero nella migliore del campionato. Ogni meccanismo sembra funzionare alla perfezione: in otto giornate, la squadra ha incassato appena quattro reti e mantiene l’imbattibilità, grazie anche alle prestazioni di un protagonista inatteso: Jesse Joronen.
Il portiere finlandese, connazionale di Pohjanpalo, è arrivato a fine mercato per affiancare Bardi dopo l’infortunio di Gomis. Ma quando anche l’ex Reggiana si è fermato, Joronen ha assunto il ruolo di titolare, rispondendo con grande personalità nonostante avesse saltato la preparazione estiva.
Il campionato di Joronen
Dopo la prima gara di campionato affidata a Bardi contro la Reggiana, è diventato titolare fisso, risultando decisivo in più occasioni.
Contro il Cesena ha subito il primo gol del torneo, senza colpe, mentre con il Venezia ha salvato il risultato volando all’incrocio su un tiro di Kike Perez a pochi minuti dalla fine. A La Spezia ha parato un rigore a Esposito, venendo poi beffato solo da una deviazione sfortunata di Giovane. Nell’ultimo match con il Modena, infine, è stato il migliore in campo: due interventi prodigiosi su Pyyhtia e Gliozzi hanno evitato la prima sconfitta stagionale, con l’1-1 finale reso amaro solo dall’autogol di Bereszynski.
Oggi la sensazione è chiara: il Palermo ha trovato il suo portiere titolare. Inzaghi può contare su una sicurezza tra i pali, e il rientro di Gomis, finalmente recuperato e desideroso di contribuire, apre un “dolce” problema di abbondanza per l’allenatore.
L’esperienza e la calma di Joronen hanno rafforzato l’intera retroguardia, che sabato affronterà un nuovo banco di prova sul campo del Catanzaro.


