Italia, per la qualificazione vietati passi falsi: un’altra esclusione dal Mondiale sarebbe deleteria

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Il cammino dell’Italia verso i Mondiali si fa sempre più complicato. Le ultime qualificazioni hanno infatti confermato la superiorità della Norvegia, che con l’11-1 rifilato alla Moldavia ha consolidato il primato nel Gruppo I. La squadra scandinava guida la classifica con 15 punti in cinque partite, a punteggio pieno, e con una differenza reti di +21.

Un margine enorme, soprattutto se confrontato con quello degli Azzurri, fermi a +5 ma con una partita in meno. Per sperare nella qualificazione diretta, l’Italia dovrebbe vincere tutte le gare rimanenti e colmare un divario di 16 reti: un’impresa che appare proibitiva, considerando che lo scontro diretto con la Norvegia è in programma solo all’ultima giornata.

Playoff sempre più probabili

Il secondo posto diventa dunque l’obiettivo concreto per la Nazionale di “Ringhio” Gattuso. Attualmente l’Italia condivide la piazza d’onore con Israele, ma ha una partita da recuperare e una migliore differenza reti. Restare davanti agli israeliani è fondamentale: soltanto la seconda classificata del girone potrà accedere ai playoff, ultima chance per staccare il pass verso il Mondiale.

Il rischio di una nuova esclusione

Un’eventuale mancata qualificazione rappresenterebbe una vera e propria tragedia sportiva. Dopo le assenze nel 2018 e nel 2022, l’Italia rischierebbe di rimanere fuori per la terza edizione consecutiva: un evento mai accaduto nella storia del calcio azzurro.

Le conseguenze sarebbero pesantissime. Sul piano sportivo, l’Italia subirebbe un danno d’immagine incalcolabile: una delle Nazionali più titolate al mondo vedrebbe compromessa la propria reputazione internazionale. Anche il morale del movimento calcistico, già fragile, ne risentirebbe, così come il ranking FIFA, che verrebbe ulteriormente penalizzato rendendo più complicati i sorteggi futuri.

Un impatto anche economico

Ma non si tratterebbe solo di sport. L’assenza dai Mondiali priverebbe la FIGC dei premi FIFA, con una perdita stimata di decine di milioni di euro. L’intero sistema calcistico italiano subirebbe un contraccolpo: minore visibilità internazionale, minore appeal per sponsor e investitori, e un valore di mercato ridotto per i giocatori italiani. Secondo alcune stime, il danno economico complessivo potrebbe superare i 100 milioni di euro.

Una sfida decisiva

Il destino dell’Italia resta quindi appeso a un filo. Per mantenere viva la speranza di partecipare al Mondiale del 2026, gli Azzurri dovranno blindare il secondo posto e affrontare i playoff con la massima determinazione. Un’ulteriore assenza sarebbe molto più di una delusione sportiva: sarebbe una ferita profonda per l’intero calcio italiano.

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