Il tecnico del Palermo Filippo Inzaghi ha rilasciato le sue prime dichiarazioni all’interno della nuova “Casa Sicilia”, punto d’incontro inaugurato oggi, 5 agosto, per far vivere momenti di condivisione alla comunità siciliana presente a Perth attraverso il calcio, la musica, il cibo e i racconti. Le dichiarazioni del tecnico rosanero:
“È la mia prima volta, molto emozionante. Ieri al mio arrivo quando ho visto tutta quella gente pensavo che fossero per il Milan, ma poi vedere che erano lì per me e per il Palermo è stata una grande soddisfazione. Ringrazio tutti, alla mia età mio emoziono a vedere queste cose, penso siano le cose belle del calcio.
Sappiamo che abbiamo tanti tifosi anche così lontano, sappiamo cosa rappresentiamo e che ci sono tante aspettative. Vorremmo rendere felici società e tifosi, ce la metteremo tutta, l’affetto che ci circonda è qualcosa di straordinario e speriamo di essere all’altezza.
Abbiamo affrontato un viaggio lungo e il fuso orario si fa sentire. La squadra mi ha meravigliato per come ha affrontato subito il primo allenamento, è una fase di preparazione ma tra dodici giorni avremo la prima partita ufficiale e bisogna mettere minuti sulle gambe.
Essere qui con Milan, Inter e Juventus ti fa capire che portata ha Palermo. Se ci sono le migliori squadre d’Italia e noi siamo qui con loro vuol dire che abbiamo un grande dovere di riportare la città dove merita, ci proveremo in tutti i modi.
La città mi ha conquistato fin dal primo giorno, ma non avevo molti dubbi. Avevo giocato spesso a Palermo, sapevo cos’era quello stadio e quei tifosi. Il giorno della mia accoglienza è stata inaspettata ed emozionante, non avevo fatto ancora nulla. Fino ad arrivare all’ultima partita in cui nonostante la sconfitta la gente ci ha applaudito. Palermo è stata speciale, ha fatto qualcosa di speciale che in Italia non succede mai, ci ha dimostrato grande maturità ed intelligenza. Sappiamo che viaggio hanno affrontato i tifosi della curva per venire a vedere la partita contro il Norimberga. Ma queste sono cose che dobbiamo portare sempre dentro di noi”.



