Dopo la gara amichevole vinta per 4-0 contro la Nuova Sondrio l’allenatore rosanero Filippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:
“Sono contento, queste amichevoli lasciano il tempo che trovano. La squadra migliora, è chiaro che le gambe saranno sempre più pesanti perché stiamo lavorando tanto. C’è grande predisposizione, tutti corrono, lottano e pressano in avanti. Penso che se continueremo così potremo divertirci.
Palumbo? ha bisogno di lavorare tanto, era ai margini, si è allenato poco e ha bisogno di lavorare tanto. Giocatore importantissimo, di grande personalità e che determina le partite. La trattativa è andata più lunga del previsto, se non lo vedremo nelle prossime due partite lo vedremo nell’amichevole del 6 che faremo a Palermo.
La società ha fatto grandissimi sacrifici, ma i nomi non bastano. Anche io l’anno scorso pensavo che il Palermo fosse una favorita. Voglio lo stesso impegno fino a maggio, chi non avrà l’atteggiamento giusto andrà via, se battaglieremo tutti la nostra qualità è superiore.
Gli assenti? Magnani potrebbe giocare ma non voglio gente che non sta al cento per cento, ora è quasi pronto. Lund ha solo un affaticamento. Abbiamo giovani della primavera molto bravi, qualcuno giocherà anche dall’inizio domenica. Non voglio forzare, non voglio correre rischi di infortuni.
I tifosi? abbiamo una grande responsabilità, per un giocatore è il massimo giocare in uno stadio con il nostro. Sappiamo che la gente ha azzerato tutto, ora dobbiamo essere noi a riconquistare il nostro pubblico.
Mi aspetto di più da tutti. Non hanno più scuse, ma solo il dovere di dimostrare che sono giocatori forti. Gomes, come tanti altri, è un giocatore importantissimo. A centrocampo avrò tante alternative, non cambierà la nostra identità, vedere pressare i nostri attaccanti così è molto bello, le palle che arrivano ai nostri avversari sono complicate e con i nostri difensori dovremo subire meno.
Per ora non ho dato neanche una multa, questo è un bel segnale. A Pisa l’anno scorso non ne ho data nemmeno una tutto l’anno, spero che sia così anche qui. Credo che abbiano capito che ora il vento è cambiato, non c’è stato bisogno di parlare molto, non si guarda in faccia nessuno e bisogna dare tutto in campo, abbiamo perso tanto tempo in questi anni.
Le parole dell’avvocato Galassi e di Gardini devono essere di sprono. La loro presenza è stata importante, per me è molto motivante, sono orgoglioso di essere l’allenatore del Palermo e della fiducia. Vorrei che i miei giocatori capissero dove siamo, e la fortuna che hanno a essere qui. Palermo è emozionante anche per uno come me.
I giocatori che sono stati lasciati a casa? La società ha fatto delle scelte, io non c’ero e ne ho preso atto. Mi auguro che la squadra non pensi che per vincere bastino i nomi, per vincere bisogna correre più degli altri.
Corona e Peda? per me non si discutono, su loro due non avremo ripensamenti. Su Vasic stiamo capendo, è un talento e mi piace il suo modo di giocare, voglio valutarlo fino alla fine e poi prenderemo una decisione sul suo futuro. Se capisco che giocherebbe un po’ meno siamo consci del fatto che ha bisogno di fiducia e di giocare. Desplanches, se può, lo manderemo a giocare“.




