Alla vigilia della gara casalinga contro il Bari il tecnico del Palermo Filippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa allo stadio Renzo Barbera davanti ai giornalisti presenti. Ecco le sue dichiarazioni:
“Caserta ha vinto due volte al Barbera? anche questo è un taboo da sfatare e ci deve caricare. Lo abbiamo già fatto domenica a Bolzano. Questa squadra deve abituarsi a battere i record se vuole diventare grande. Caserta è un ottimo allenatore ma non è lui contro di me, è Palermo-Bari.
Abbiamo fatto intravedere qualcosa, è un percorso molto lungo. Tutta questa gente che viene a vederci è un motivo di grande soddisfazione ma dobbiamo dimostrare ad ogni partita di essere migliorati. Mi auguro che il connubbio squadra-tifosi sia sempre più forte. Sta a noi riconquistarli, ci hanno dato una fiducia incredibile, stiamo dando il massimo ma dobbiamo migliorare molto. La partita di domani è molto complicata, la classifica non rispecchia il valore del Bari.
Bereszyński? se arriverà è un giocatore importante ma non è ancora ufficiale. Abbiamo una partita importante a cui pensare. Se dovesse arrivare un giocatore in più sarà un’ulteriore ciliegina che la società mi ha messo a disposizione, ma per ora pensiamo a quelli che abbiamo.
Tutti i giocatori sono pronti a giocare titolari, inutile che mi chiedete di un giocatore o di un altro. Ho 22 giocatori che amo alla follia, e si giocano due partite, una fino al sessantesimo e una fino al novantesimo. A volte è meglio che quelli più tecnici e più forti entrino negli ultimi 30 minuti. Tra qualche settimana speriamo che se non ci fosse scritto il nome sulle maglie non ci accorgeremmo di chi gioca, in allenamento sono tutti allo stesso livello. Hanno giocato quasi tutti, a parte Vasic e giovane che avranno le loro opportunità e ci daranno grandissime soddisfazioni. Abbiamo impiegato 19 giocatori e questa deve diventare la nostra forza.
Caserta è un ottimo allenatore, quando ci incontriamo le sfide che si sono alternate in questi anni sono sempre belle. Il Bari ha una chiara identità, gioca 4-3-3, costruisce in un certo modo e cerca di giocare a calcio, sarà una partita più aperta delle altre. A Bolzano la squadra ha dato una risposta eccezionale dal punto di vista dell’impegno e della lotta. Domani è un’ulteriore prova. Di solito dopo una vittoria in trasferta si da qualcosa in meno, ma questo sarebbe l’errore più grave.
Diakite? Intanto lo ringrazio per la disponibilità che mi ha dato a Bolzano, e nonostante non fosse in grado di giocare è entrato dopo l’ammonizione di Peda. È dovuto stare due o tre giorni fermo, oggi si è allenato per la prima volta, ha recuperato, non so se farlo giocare dall’inizio.
Le Douaron? su di lui non c’è fiducia ma non c’è neanche onestà. Secondo me a Bolzano ha fatto una partita straordinaria, ha lottato su tutti i palloni, di testa le ha prese tutte. Sono molto contento delle sue prestazioni, deve solo continuare così e appena troverà il gol raccoglierà quello che si merita.
Totò Schillaci è stato il mio idolo, ho avuto modo di conoscerlo e di fare delle cose benefiche con lui. Mi sarebbe piaciuto se avesse visto che sto allenando il Palermo. Sono vicino alla famiglia, mi auguro di conoscerli presto”





