Accadde oggi: 8 giugno 2009, il Palermo Primavera sul tetto d’Italia

scudetto palermo primavera 2009

L’8 giugno 2009, a Trento, il Palermo conquistò il suo primo (e finora unico) “scudetto” nazionale, vincendo il Campionato Primavera. Pur trattandosi del titolo a livello giovanile, l’impresa occupa un posto speciale nella storia ultra-centenaria del club, essendo l’unico tricolore mai alzato dal Palermo in oltre cento anni.

Verso una finale storica

Alla fase finale il Palermo vi arrivò con una squadra dal forte legame territoriale: ben 17 dei 20 giocatori in rosa erano palermitani. In panchina sedeva Rosario Pergolizzi, tecnico palermitano doc, e in attacco brillava un giovane uruguaiano destinato a far parlare di sé, Abel Hernández, all’epoca appena diciottenne. I baby-rosanero eliminarono ai quarti la Juventus di Ciro Immobile e Iago Falque, battendola 3-1 grazie a una rete di Gianvito Misuraca e a una doppietta dello stesso Hernández. Sull’onda di questo entusiasmo, in semifinale il Palermo superò anche il Chievo (1-0 firmato da Daniele Conti) guadagnandosi l’accesso a una finalissima inedita contro il Siena. Nessuna delle due squadre aveva mai vinto il titolo Primavera prima di allora, segno di un campionato fuori dagli schemi dominato dalle outsider. I rosanero stavano per riscrivere la loro storia: come titolò la Gazzetta dello Sport, “entrano nell’albo d’oro” del Campionato Primavera grazie a questo percorso straordinario.

La notte di Trento: trionfo rosanero

La finalissima del “Trofeo Giacinto Facchetti” si disputò quindi l’8 giugno 2009 allo Stadio Briamasco di Trento. Il Palermo Primavera di Pergolizzi e il Siena guidato da Marco Baroni si affrontarono a viso aperto in una gara equilibrata e combattuta. I minuti scorrevano e il punteggio rimaneva bloccato sullo 0-0, fin quando, al 89° minuto, Abel Hernández si avventò in scivolata su un cross di Francesco Pitarresi e infilò il pallone in rete. Un gol in extremis che fece esplodere di gioia i giovani rosanero e spezzò le resistenze dei toscani. Pochi istanti dopo, il triplice fischio sancì la vittoria del Palermo per 1-0 sul Siena e il conseguimento di uno storico scudetto giovanile.

In lacrime, mister Pergolizzi parlò di “un’emozione fortissima” dedicando la vittoria a tutto il settore giovanile, e assicurò: “Questi ragazzi hanno un grande futuro davanti”.

Un’impresa indimenticabile

La stampa locale dell’epoca non ebbe dubbi nel definire quello del 2009 “una delle più grandi imprese del calcio a Palermo”. Il risultato apparve ancora più significativo perché costruito in casa: come detto la maggior parte dei protagonisti proveniva dal vivaio rosanero, simbolo di un movimento calcistico locale in fermento. 

Quel Palermo Primavera laureatosi campione d’Italia rimane un unicum nella storia rosanero.

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