Iker Almena, il talento mancino che può accendere la fascia destra del Palermo

Dalla cantera del Barcellona alla Liga, poi Arabia e Croazia: il classe 2004 dell’Al-Qadsiah è a un passo dal vestire rosanero.
Velocità, dribbling e fantasia: Iker Almena può essere il nuovo volto della fascia destra del Palermo. L’ala spagnola, di proprietà dell’Al-Qadsiah, è vicina al trasferimento in rosanero. Un talento ancora da sgrezzare, ma con un percorso internazionale e caratteristiche che possono accendere il gioco di Inzaghi.

Almena è nato a L’Hospitalet de Llobregat, in Catalogna. È mancino, ma gioca prevalentemente da ala destra: la combinazione che permette di partire largo, puntare il terzino e poi rientrare verso il centro sul piede forte. Un identikit moderno, quello dell’esterno offensivo che non vive soltanto sulla linea laterale, ma cerca continuamente di entrare dentro la partita.

DAL BARÇA AL GIRONA: IL TALENTO CRESCE IN CATALOGNA

La sua storia comincia nel luogo dove il calcio, in Catalogna, è quasi una religione: la cantera del Barcellona. Almena passa dal settore giovanile blaugrana prima di continuare il proprio percorso nel territorio catalano. La tappa decisiva arriva al Girona. Qui completa la formazione e comincia ad affacciarsi al calcio dei grandi. Con il Girona B colleziona 37 presenze e 6 gol. Nell’estate 2024, arriva la svolta: l’Al-Qadsiah decide di investire su di lui e paga la clausola.

ARABIA, POI LA RINASCITA IN CROAZIA

L’esperienza in Saudi Pro League non è però quella che Almena immaginava. In campionato mette insieme 17 presenze e un assist, senza trovare il gol. Cinque le apparizioni nella King’s Cup. Numeri che raccontano una stagione complicata, ma che non cancellano il potenziale del giocatore. Anzi, diventano il punto di partenza per una nuova ripartenza.

La svolta arriva con il prestito all’Hajduk Spalato. In Croazia Almena ritrova soprattutto quello che gli era mancato: continuità.
Nella stagione 2025-26 disputa 21 partite di campionato, segnando 3 gol e fornendo 2 assist. In Coppa aggiunge un gol in due presenze. Totale: 23 partite, 4 reti e 2 assist.

LA SUA ARMA? L’UNO CONTRO UNO

Se c’è una caratteristica che può fare innamorare Palermo di Almena è la capacità di saltare l’uomo. Il suo calcio è verticale. Riceve, accelera e punta il diretto avversario. Non ha paura di rischiare la giocata. È proprio questo atteggiamento che può diventare prezioso in Serie B, soprattutto contro squadre che verranno al Barbera con blocchi bassi e pochi spazi.

Almena può provare ad aprire quelle difese con una giocata individuale. Un’accelerazione. Un dribbling. Un rientro sul mancino. Un cross oppure una conclusione. Il suo repertorio è quello dell’esterno che può cambiare una partita anche in pochi minuti.
E per una squadra ambiziosa come il Palermo, avere un giocatore con queste caratteristiche significa poter contare su un’arma in più quando il pallone scotta e le partite si chiudono.

Almena non arriva a Palermo con l’etichetta della certezza. Non è un attaccante da venti gol, né un giocatore che ha già dominato un campionato europeo. È un talento da costruire.

IL POTENZIALE PER IL PALERMO

Almena non arriva a Palermo con l’etichetta della certezza. Non è un attaccante da venti gol, né un giocatore che ha già dominato un campionato europeo. È un talento da costruire. IL vero valore dell’operazione potrebbe essere proprio questo: prendere un giocatore ancora giovane e provare a trasformarlo in un protagonista.

Ha gamba per attaccare la profondità, tecnica per saltare l’uomo e un mancino che gli permette di rientrare verso il campo. Può giocare largo, accentrarsi, creare occasioni e liberare spazio per i compagni. In una squadra che punta alla promozione, queste caratteristiche possono pesare.

Perché quando le partite diventano sporche, quando l’avversario si abbassa e quando serve qualcuno capace di inventare qualcosa dal nulla, il talento individuale può diventare decisivo. E Almena, sotto questo aspetto, ha un’arma che non si insegna: la voglia di puntare l’uomo. Dalla Catalogna alla Sicilia, con il mancino pronto ad accendere la fascia destra.

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