Gattuso e Baldini, un’Italia nel segno di Palermo… e di Zamparini

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L’Italia del calcio parla anche palermitano. Un curioso filo collega infatti i due attuali commissari tecnici delle Nazionali azzurre maggiori: Gennaro Gattuso, alla guida della rappresentativa maggiore, e Silvio Baldini, selezionatore dell’Under 21. Due profili diversi, due percorsi altrettanto distinti, ma un punto in comune che affonda le radici nel cuore della Sicilia: entrambi hanno vissuto una parentesi, breve ma intensa, sulla panchina del Palermo. Ed entrambi, non a caso, furono esonerati da uno dei presidenti più iconici e imprevedibili del calcio italiano: Maurizio Zamparini.

Era il 2003, una stagione cruciale per la storia del Palermo. Il club era stato costruito per puntare dritto alla Serie A, in un’annata atipica che prevedeva ben cinque promozioni. In panchina c’era Silvio Baldini, tecnico ambizioso e dal carattere deciso. L’inizio, però, fu incostante e il rapporto con Zamparini si incrinò presto. Dopo poche giornate, Baldini venne sollevato dall’incarico. Al suo posto arrivò Francesco Guidolin, che traghettò la squadra verso una storica promozione, riportando il Palermo in Serie A dopo 34 anni di attesa.

Dieci anni più tardi, nel 2013, un’altra scommessa porta il nome di Gennaro Gattuso. Il Palermo è appena retrocesso in Serie B e Zamparini opta per un colpo a sorpresa, affidando la panchina a un Gattuso ancora alle prime armi da allenatore. Un azzardo che si rivela poco fortunato: i risultati non arrivano e l’ex campione del mondo viene esonerato dopo poche settimane. Tocca a Beppe Iachini raccogliere il testimone, conducendo i rosanero a una promozione trionfale e al record di punti in cadetteria.

EPOCHE DIVERSE, MA STESSO LEGAME

Due storie che si snodano in epoche diverse, ma che condividono la stessa cornice: Palermo, una città di calcio viscerale, e un presidente, Zamparini, noto per la sua instabilità gestionale ma anche per l’occhio lungo sui talenti, dentro e fuori dal campo.

Il legame tra Baldini, Gattuso e il Palermo non è solo una curiosità da statistiche. È il riflesso di un calcio italiano che, anche nelle esperienze più difficili o in contesti apparentemente minori, è riuscito a far maturare figure tecniche oggi protagoniste a livello nazionale. Se Baldini può vantare due passaggi sulla panchina rosanero – il secondo dei quali culminato in una promozione sofferta e storica nel 2022 – Gattuso ha trovato proprio nella sua breve esperienza siciliana una delle prime tappe formative della sua carriera da allenatore.

Oggi, Gattuso ha la responsabilità di guidare l’Italia verso il Mondiale 2026. Baldini, invece, lavora per costruire il futuro azzurro, facendo crescere i giovani talenti dell’Under 21. Entrambi sono arrivati in alto, anche grazie a quelle esperienze palermitane che, all’epoca, sembravano solo incidenti di percorso.

Chissà se, da lassù, Maurizio Zamparini osserva con un sorriso questi due ex allenatori diventati uomini di Nazionale. E forse, con il suo stile diretto e ironico, si starà chiedendo: “Forse li ho mandati via troppo presto.”

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