Nonostante accordi e impegni sottoscritti, il Palermo Calcio non ha ancora ricevuto alcuna parte dei 6 milioni di euro che il Comune aveva destinato alla manutenzione e alla riqualificazione dello stadio “Renzo Barbera” per il biennio 2024-2025.
Ne Il Giornale di Sicilia si legge che a giugno era stata rinnovata la convenzione tra amministrazione comunale e società rosanero, con la previsione di tre milioni l’anno, ma ad oggi nessun trasferimento è stato effettuato.
Dal Comune si minimizza, parlando di un “semplice ritardo burocratico”. Ma in viale del Fante cresce l’irritazione, anche se nessuno lo ammette pubblicamente. “Si vogliono evitare incidenti“, confida una fonte vicina alla dirigenza, che parla di riunioni, documenti e pareri infiniti, ma nessun risultato concreto.
Intanto, l’opposizione al Consiglio comunale, con i consiglieri del gruppo Oso, Ugo Forello e Giulia Argiroffi, punta il dito, parlando di “fondi impegnati ma mai spesi”, che sarebbero confluiti in altri capitoli di bilancio e quindi, di fatto, congelati.
Se la denuncia fosse confermata, lo stanziamento sarebbe finito “in economia”, cioè tra i fondi non utilizzati. In tal caso, bisognerebbe riappostare le risorse e tornare in Aula per un nuovo via libera.
Il sindaco Roberto Lagalla assicura comunque che la situazione è sotto controllo:
“L’impegno amministrativo c’è stato e le risorse sono già disponibili. Si è trattato solo di un passaggio tecnico per verificare che i lavori eseguiti dal Palermo fossero coerenti con le autorizzazioni ricevute. Ho discusso personalmente della questione con l’ad Gardini e il presidente Mirri pochi giorni fa“.
Dietro i sorrisi ufficiali, però, resta la sensazione di un dossier impantanato tra carte, verifiche e ritardi che rischiano di pesare non solo sui conti, ma anche sui rapporti tra Palazzo delle Aquile e il club rosanero.




