Anche se il calciomercato non è ancora ufficialmente aperto, in casa Palermo si lavora sottotraccia per costruire la squadra che sarà affidata a Filippo Inzaghi nella stagione 2025/26. Il tecnico piacentino, ormai prossimo alla firma, ha già tracciato le prime linee guida del nuovo progetto tecnico. Al centro dell’attenzione, in questa fase iniziale, non sono gli acquisti, bensì la gestione degli esuberi e il rientro dei giocatori attualmente in prestito.
Rientri e incognite: otto giocatori alla finestra
Sono almeno otto i calciatori che faranno ritorno a Palermo al termine dei rispettivi prestiti, ma la maggior parte non rientrerà nei piani del nuovo allenatore. In difesa, il giovane Peda, reduce da un’ottima parentesi alla Juve Stabia, sembrerebbe orientato a restare in Campania, alla ricerca di continuità e visibilità in ottica nazionale. Discorso diverso per Aurelio, che ha ben figurato con lo Spezia: i liguri sono pronti a esercitare il riscatto, con il Bologna già alla finestra per un possibile acquisto.
A centrocampo, l’esperienza di Saric a Cesena è stata positiva ma non abbastanza da convincere i bianconeri a riscattarlo: il suo futuro sembra lontano dalla Sicilia. Discorso analogo per Appuah, il cui acquisto da 2 milioni di euro aveva suscitato polemiche: stagione opaca e prospettive di un altro prestito. Per i giovani Nespola e Corona potrebbe aprirsi uno spiraglio in prima squadra, rispettivamente come terzo portiere e quinta punta. Esperienza al capolinea invece per Damiani, Stulac e Fella, che verranno con ogni probabilità ceduti.
Cessioni in vista: rivoluzione alle porte
Anche sul fronte cessioni la lista è destinata ad allungarsi. Tra i pali, Gomis è pronto a partire in cerca di un posto da titolare, mentre Desplanches — considerato un prospetto importante dal City Football Group — verrà girato in prestito per maturare esperienza. Sullo sfondo, non è escluso un ritorno di Audero.
In difesa, Nikolaou non rientra nei piani tecnici ed è sul mercato: l’AEK Atene ha già mostrato interesse. Fuori anche Buttaro, ormai ai margini da mesi, e Diakité, che potrebbe lasciare il club in questa finestra di mercato dopo essere stato vicino all’addio già a gennaio.
Sulle corsie laterali, Roberto Insigne — che ha fatto bene a Benevento sotto la guida di Inzaghi — sarà valutato in ritiro, ma la sua permanenza resta in dubbio. Di Mariano è già certo dell’addio, mentre Di Francesco potrebbe giocarsi le sue chance nella preparazione estiva. Vasic, arrivato dal Padova con alte aspettative, non ha ancora convinto: si valuta un ritorno in Veneto con prestito e diritto di riscatto. Più incerta la posizione di Verre, il cui futuro resta tutto da scrivere.
Con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva e allineata alla visione di Inzaghi, il Palermo si prepara a un’estate particolarmente calda. Prima di poter parlare di acquisti, sarà fondamentale sfoltire l’organico e risolvere le numerose situazioni in sospeso. La rivoluzione rosanero è appena cominciata.


