Due squadre, una filosofia: Palermo e Modena a confronto

Inzaghi-Sottil, Palermo-Modena

Mancano solo ventiquattro ore alla sfida di vertice tra Palermo e Modena. Secondo Il Resto del Carlino, sul campo si confronteranno due allenatori tatticamente simili, entrambi fautori della difesa a tre e appassionati di verticalità più che di fraseggio orizzontale.

Filippo Inzaghi, come il fratello Simone, punta molto sugli esterni e sulla qualità dei centrocampisti. Palumbo, dopo un periodo di inserimento e lavoro fisico, è ormai stabilmente tra i titolari. Fondamentale per i rosanero è anche la sinergia tra gli attaccanti. Pojhanpalo e Brunori sono abili nel finalizzare, ma Brunori, ora alternato a Le Douaron, gioca un ruolo chiave nel collegamento del gioco.

Lo stesso discorso, può essere fatto con Sottil e il suo Modena. Di Mariano è infatti chiamato dall’allenatore a supportare Gliozzi, con dribbling, rapidità, apertura delle difese per creare spazio agli inserimenti dei centrocampisti. La filosofia degli emiliani valorizza le caratteristiche di giocatori come Santoro. Vale anche per Palumbo al Palermo, noto per le sue potenzialità offensive.

Entrambi gli allenatori prediligono inoltre la fisicità: Inzaghi ha storicamente costruito squadre solide e ben strutturate, come dimostra il recente Pisa, mentre Sottil ha basato il mercato canarino su prestanza fisica e corsa.

Ci si può quindi attendere una lotta serrata a centrocampo, con Gomes e Blind pronti a opporsi alle geometrie di Gerli. Anche il lancio lungo di Chichizola sarà un’arma importante: capace di bypassare il centrocampo e favorire le seconde palle o l’inserimento di Gliozzi. Solo a parlarne emerge quanto equilibrio potrebbe regnare al “Barbera”. Partite come questa, infatti, possono decidersi anche nei dettagli, e finora il Modena ha spesso saputo approfittarne.

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