Con i suoi 192 cm di altezza per 85 kg di peso, Simone Canestrelli si impone come uno dei difensori centrali più completi e affidabili dell’attuale panorama calcistico italiano. Un fisico imponente, sì, ma accompagnato da una sorprendente eleganza tecnica: qualità che gli hanno permesso di diventare un pilastro nella retroguardia del Pisa, squadra con cui ha appena conquistato una storica promozione in Serie A sotto la guida di Filippo Inzaghi.
Classe 2000, Canestrelli non è soltanto un baluardo difensivo, ma anche un regista arretrato capace di far partire l’azione dalle retrovie con lucidità e precisione. Dotato di ottime capacità nell’impostazione del gioco e di un lancio lungo di pregevole fattura, si distingue per la sua abilità nel gioco aereo — sia in fase difensiva che offensiva — e per una lettura tattica che gli consente di intervenire in anticipo con grande efficacia.
Non a caso, è definito un difensore dai “piedi buoni”, retaggio di una formazione iniziale da centrocampista nelle giovanili dell’Empoli, prima che Lamberto Zauli ne intuisse le potenzialità da centrale difensivo. Una scelta rivelatasi vincente: oggi Canestrelli è un calciatore completo, capace di adattarsi sia alla difesa a tre che a quella a quattro, e di incidere anche in zona gol — come dimostrano le 3 reti messe a segno nelle sue 36 presenze stagionali in maglia nerazzurra.
Curiosità: per il secondo anno consecutivo, la squadra in cui ha giocato Canestrelli è stata promossa in Serie A. Se nel 2022/23 aveva fatto parte della rosa del Como, pur senza recitare un ruolo da protagonista, nell’ultima stagione è stato uno degli uomini chiave del successo pisano. Due promozioni in due anni: a questo punto, il proverbio sembra d’obbligo — non c’è due senza tre.


