Il ritorno di Checco Di Mariano al Barbera: emozione, ricordi e un sogno che si inverte

Checco Di Mariano

Quando il calendario ha segnato “Palermo” contro il suo nuovo club, il cuore di Francesco “Checco” Di Mariano ha avuto un sussulto. Non è una partita come le altre. Tornare al “Renzo Barbera”, ma da avversario, è qualcosa che va oltre il calcio. È una sfida con se stessi, con il passato, con quel bambino che da piccolo sognava di giocare lì, sotto la curva, con la maglia rosanero addosso.

Checco quel sogno lo ha vissuto. Palermitano, cresciuto a pane e rosanero, ha avuto la fortuna e l’onore di indossare la maglia della squadra della sua città, cosa mai riuscita a suo zio Totò Schillaci, un privilegio che in pochi possono raccontare. Ha sentito l’inno da dentro al campo, ha guardato la curva Nord da protagonista, ha esultato sotto quei colori che portava nel cuore sin da bambino.

Ma oggi è diverso. Oggi torna da “nemico”, se così si può dire, anche se non lo sarà mai davvero. Giocare al Barbera sarà sempre un’emozione unica, anche se da avversario. È uno stadio che conosce, che ama. Ogni volta che mettera piede lì, sara come tornare a casa. Non sarà semplice scendere in campo sapendo che sugli spalti ci saranno amici, parenti, e tanti volti noti. Non sarà semplice restare concentrati quando l’odore dell’erba ti riporta ai ricordi più intensi della tua carriera, quando ogni angolo dello stadio ti racconta una storia. Ma Checco è un professionista. Sa che Domenica i colori sono altri, ma l’emozione non cambia.

I tifosi del Palermo, nonostante il cambio di casacca, non dimenticano. Sanno chi è Di Mariano, conoscono la sua storia e, anche se per 90 minuti sarà avversario, nessuno potrà cancellare ciò che ha rappresentato. Applausi, rispetto e, forse, anche un velo di nostalgia: sarà questa l’accoglienza del Barbera per uno dei suoi figli. Ci ha messo tutto se stesso quando era qui, probabilmente non posizionato mai correttamente dagli allenatori, Palermo è la sua casa, la sua famiglia, ma nel calcio si fanno e si subiscono scelte ed oggi il suo presente è altrove.

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