Immaginate quattro amici al bar, ma che non volevano cambiare il mondo, come cantava Gino Paoli. Pensate più semplicemente a quattro abbonati allo stadio Renzo Barbera, in uno di questi giorni senza calcio giocato, senza il sussulto di un urlo strozzato in gola per gol sbagliato e privi ancora della possibilità di esultare per la rete del vantaggio contro, per esempio, Padova, Virtus Entella o Avellino (nomi già sentiti da qualche parte). In realtà, senza troppa fervida immaginazione, è scontato ritenere che le domande più ricorrenti che aleggiano in questi giorni nei vari bar dello sport di Palermo siano del tipo: “Ma ancora non abbiamo venduto nessuno?” oppure: “Sai se abbiamo preso qualcuno?”.
Di certo una tifoseria abituata al palato fine per i calciatori passati dalla Favorita durante l’era Zamparini, non fa fatica ad accorgersi che l’attuale rosa deve essere rifondata e non rinforzata. Questo sarà il compito arduo che Osti (o chi per lui) dovrà portare a termine. La cessione di parecchi giocatori inciderà parecchio sul bilancio della stagione, e non è da escludere l’ipotesi di ritrovarsi con casi come quello di Pigliacelli, ceduto al Catanzaro gratis con il peso del 60% dello stipendio corrisposto dal Palermo.
Rileggendo i dati che anche la nostra redazione ha sviscerato in questi gironi si evidenzia senza ombra di dubbio che il reparto che ha bisogno di maggiori innesti è il centrocampo, dato che i numeri (che non mentono mai) dicono che i calciatori rosanero di metà campo non si trovano nelle prime cinquanta posizioni nè per palle conquistate nè per palle giocate.
Vero è che gli affari, quelli grossi, si fanno a fine agosto, ma imparando dagli errori commessi si dovrebbe pensare ad agire per tempo, per non trovarsi a giocare per tutto il precampionato con giocatori, un caso su tutti Buttaro, che poi cadono nel dimenticatoio senza possibilità di destinazioni alternative. Con il rischio tangibile, peraltro, di non avere il tempo di amalgamare per bene il gruppo e la squadra. È questa, principalmente, la richiesta che non solo i quattro amici al bar, ma tutto il popolo rosanero rivolge in questo momento alla società.





