La campagna abbonamenti per la stagione 2025‑2026 di Serie B ha come slogan un grido semplice ma potentissimo: “Amunì”. Un invito alla partecipazione, un’esortazione corale che unisce squadra, città e tifoseria nel segno della passione e dell’identità condivisa.
Il risultato? Un vero e proprio boom. Nei primi tre giorni di prelazione erano già 5.457 le tessere sottoscritte, salite poi a 7.411 dopo cinque giorni. Con l’apertura della vendita libera, il dato ha superato quota 10.000, e a metà luglio si è toccata la soglia delle 11.145 tessere. Un trend entusiasmante che ha messo nel mirino – e superato al 26 luglio con quota 13.843 – il dato della scorsa stagione, quando gli abbonamenti totali furono 13.680.
Dietro a questi numeri c’è una strategia oculata e inclusiva. Il club ha deciso di mantenere invariati i prezzi rispetto all’anno precedente, introducendo formule di pagamento rateizzato, promo famiglia e convenzioni con l’Università di Palermo. Inoltre, per ogni abbonamento venduto, 2 euro vengono destinati al progetto sociale “Palermo in the Community”, finalizzato alla costruzione di campetti sportivi nei quartieri più fragili della città.
Ma non c’è solo l’aspetto economico e sociale. A trainare l’entusiasmo del popolo rosanero è anche il nuovo progetto tecnico, affidato a Filippo Inzaghi, scelto per rilanciare la squadra dopo una stagione altalenante. Gli arrivi di giocatori di spessore come Augello, Gyasi e Palumbo e quello imminente di Bani hanno contribuito ad alimentare la fiducia dell’ambiente.
La campagna “Amunì” è stata accompagnata da una comunicazione fortemente emozionale, incentrata sull’appartenenza e sull’idea di camminare insieme, elementi profondamente radicati nella cultura del tifo palermitano.
Il Palermo F.C. e i suoi sostenitori guardano dunque alla nuova stagione con rinnovato entusiasmo. La sinergia tra tifosi, società e territorio sembra essere più forte che mai. L’obiettivo è chiaro: fare del Renzo Barbera un fortino, com’è stato nei momenti più belli della storia rosanero. E questa volta, tutto lascia pensare che ci siano le basi giuste per riuscirci.





