Il calciomercato, prima di essere per definizione una finestra temporale in cui è possibile effettuare compravendite di giocatori, è quel meraviglioso turbinio di voci, rumors e indiscrezioni che viaggiano vorticosamente, appassionando i tifosi di tutte le squadre e creando suspance e aspettative, che talvolta si trasformano in gioia per il successo delle trattative di cui tanto si è parlato, altre, invece, in delusione il mancato arrivo di un determinato giocatore nella propria squadra del cuore.
Talvolta però, le voci di mercato possono anche creare un po’ di confusione, soprattutto se associate nel giro di pochi giorni o addirittura poche ore al medesimo giocatore. È il caso di Giacomo Corona, giovane attaccante di proprietà del Palermo, che fino a un paio di giorni fa pareva in procinto di trasferirsi ad un altra squadra siciliana, Trapani o Siracusa.
Poi, nella mattinata di oggi, all’apertura ufficiale del calciomercato, il giornalista Nicolò Schira aveva dato il giocatore come molto vicino all’accordo con la Reggiana. Infine, in serata, altra “bomba” di mercato proveniente da Gianluca Di Marzio, secondo cui la Juve Stabia avrebbe messo gli occhi su Corona per sostituire Adorante, in procinto di sbarcare a Venezia. Il tutto con in mezzo una fondata supposizione, ovvero la possibilità che il 19enne centravanti, prima di scegliere una possibile destinazione, si presenti al ritiro del 13 luglio in Valle D’Aosta per giocarsi le sue chance di permanenza in rosanero con il nuovo tecnico Filippo Inzaghi.
Il caso di Corona non sarà di certo l’unico, e in fondo a noi va bene così: il calciomercato è bello proprio perché regala sussulti, possibili colpi di scena e sorprese continue, perché fa battere il cuore dei tifosi in attesa del calcio giocato, e perché non c’è cosa più bella da dire se non: “Oggi chi abbiamo preso?” o “Chi abbiamo venduto?”. Il calciomercato, in fondo, è bello perché è esso stesso l’attesa del calciomercato.





