Brunori-Le Douaron, tanta qualità ma pochi gol: i numeri della staffetta

Palermo, Le Douaron e Brunori

La staffetta tra Brunori e Le Douaron è una delle più interessanti della Serie B. Non solo perché costringe Inzaghi a scelte difficili su chi schierare dal primo minuto, ma anche perché le caratteristiche dei due attaccanti influenzano in modo decisivo il modo di giocare del Palermo.

Nell’articolo di Alessandro Arena per La Repubblica sono elencati i pro e i contro dei due giocatori, dall’assetto tattico fino ad arrivare alla produzione di gol.

Adattabilità tattica

Dal punto di vista tattico, le prime partite non hanno facilitato il loro inserimento. Il 3-4-2-1 di Superpippo non è riuscito a esaltare i trequartisti come accaduto con Pohjanpalo, che da punta centrale ha già realizzato quattro reti. Anche il 3-5-2, usato per tutta la gara con il Venezia e in fase difensiva contro lo Spezia, mostra ancora qualche disconnessione tra centrocampo e attacco.

Nonostante ciò, il contributo di Brunori e Le Douaron resta notevole. Il capitano è una presenza costante sulla sinistra, capace di creare superiorità numerica e spazi, mentre il francese si distingue nei calci piazzati e ha già servito due assist decisivi a Pohjanpalo, contro Südtirol e Spezia, entrambi con colpi di testa perfetti per mandare il compagno al gol.

Inzaghi, per ora, ha trovato un equilibrio che consente a entrambi di essere utili tatticamente. Brunori viene schierato titolare soprattutto nelle gare casalinghe, dove il Palermo, eccezion fatta per la prestazione opaca contro il Venezia, mantiene un atteggiamento offensivo e lavora molto sulle corsie laterali. Le Douaron, invece, parte dall’inizio nelle trasferte (cinque volte, contando anche la Coppa Italia), dove sfrutta la sua velocità per colpire in contropiede.

I numeri della staffetta. chi meglio tra Le Douaron e Brunori?

A oggi la bilancia pende leggermente a favore del francese: ha più minuti (326 contro 297), più palloni giocati (147 a 112) e più tiri (11 contro 9, di cui 6 nello specchio a fronte di 2). Brunori, però, primeggia nella precisione dei passaggi (54 riusciti e 11 sbagliati contro i 50 riusciti e 27 errati del compagno). L’unico neo per il capitano è il fuorigioco: due reti annullate per posizione irregolare. Il digiuno, tuttavia, non preoccupa Inzaghi, che continua a riporre piena fiducia nel suo leader, anche quando lo tiene in panchina, come accaduto con Südtirol e Spezia.

Problemi realizzativi

Il prossimo obiettivo del tecnico è metterli entrambi nelle condizioni ideali per segnare. Finora l’idea di affiancarli a Pohjanpalo non ha dato i risultati sperati, ma molto dipenderà dal supporto dei centrocampisti: il ritorno di Ranocchia e il corretto posizionamento di Palumbo — mezzala in fase difensiva al Picco — possono offrire un contributo importante. Resta però fondamentale che il principale punto di riferimento offensivo rimanga il finlandese, autore di 13 gol in 21 presenze con la maglia rosanero.

Sia Brunori che Le Douaron, comunque, sono giocatori che tendono a crescere con il passare delle giornate. Lo dimostra la scorsa stagione: fino a dicembre avevano segnato solo una rete (Brunori a settembre contro la Juve Stabia), poi ne hanno messi a segno 14 tra gennaio e giugno — otto il capitano, sei l’ex Brest. Stavolta, però, Brunori dovrà dimostrare di sapersi calare nel ruolo di “secondo violino” in un reparto offensivo dove tutti possono ambire alla maglia da titolare.

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