Sta facendo parlare di sé il metodo di allenamento scelto dall’ex allenatore del Palermo Silvio Baldini con l’Under 21 italiana, che venerdì allo stadio Manuzzi di Cesena affronterà la Svezia nelle qualificazioni agli Europei di categoria. Parte del lavoro dei giocatori è stato svolto con un occhio bendato: per alcuni il destro, per altri il sinistro.
Tecnica dell’occhio bendato: i precedenti e il motivo
Sebbene possa sembrare insolito, non si tratta di una novità assoluta. Baldini aveva già sperimentato questo tipo di esercizi durante le sue esperienze nei club, come Catania, Palermo e Pescara. L’idea, mutuata dal mondo della boxe, ha un motivo preciso: limitare la visuale costringe il cervello a lavorare di più sull’attenzione, migliorando la concentrazione e allo stesso tempo riducendo la percezione della fatica. “Voglio che i ragazzi guardino il campo non solo con gli occhi, ma anche con la mente e con il corpo”, aveva spiegato Baldini in occasione del primo raduno degli azzurrini a settembre. Non bisogna quindi considerare questo allenamento come un capriccio del tecnico toscano.
Altri metodi anticonvenzionali e curiosità
Nel corso della sua lunga carriera, Baldini ha spesso adottato approcci fuori dall’ordinario. Durante la sua esperienza a Empoli, per esempio, accompagnava i giocatori in carcere a Massa per far loro conoscere la vita dei detenuti. In un’altra occasione, prima di una trasferta a Ravenna, aveva portato la squadra in spiaggia all’alba, ordinando a tutti di fare il bagno con la convinzione che “se non lo facciamo, oggi non vinciamo”.
All’inizio del suo ciclo con l’Under 21, Baldini ha introdotto anche alcune novità nella gestione della squadra. Ha abolito le camere singole, sistemando i giocatori in stanze doppie secondo il ruolo, mentre i portieri sono stati inseriti in una tripla. Inoltre, ha vietato l’uso degli smartphone negli spogliatoi, imponendo a tutti di lasciare il telefono in camera o di spegnerlo e riporlo in un’apposita cesta fino al termine degli allenamenti.





