Il Palermo chiude le prime otto giornate del campionato di Serie B 2025/2026 con un bilancio più che positivo sul piano dei risultati, ma con un’anomalia statistica che comincia a far discutere: dei soli quattro gol subiti finora, tre sono autogol. Un dato curioso, ma anche preoccupante, perché racconta di una squadra che, pur difendendo bene, in alcuni momenti si fa del male da sola.
Gli autogol “incriminati”
Il primo episodio arriva all’esordio contro la Reggiana: il tiro di Tavşan è infatti deviato in modo decisivo dal fondoschiena di Mattia Bani, che inganna Bardi. Tuttavia, la rete verrà assegnata all’autore del tiro seppur la deviazione del centrale rosanero risulti determinante.
Il primo autogol ufficiale arriva al “Picco”, nella vittoria per 2-1 contro lo Spezia. Dopo un rigore parato da Joronen a Esposito, nella concitazione dell’azione successiva Samuel Giovane devia sfortunatamente nella propria porta. Il Palermo riuscirà comunque a portare a casa i tre punti, ma quel gol subito rimane come macchia in una prestazione quasi perfetta.
L’ultimo si verifica proprio nella sfida contro il Modena. Qui è Bartosz Bereszynski a infilare nella propria rete, nel tentativo disperato di anticipare Adorni su un cross velenoso di Zanimacchia. Un episodio che, questa volta, costa caro: finisce 1-1, e i rosanero perdono l’occasione di sorpassare gli emiliani e conquistare la vetta della classifica.
Solo sfortuna o c’è dell’altro?
Sebbene il Palermo vanti, assieme al Modena, la migliore difesa del campionato, i tre autogol su quattro reti subite non possono essere liquidati come semplici episodi. Sono segnali di una concentrazione non sempre costante, di una difesa spesso sollecitata e di una componente di sfortuna che continua a pesare sulle partite dei rosanero.
C’è poi un aspetto psicologico che merita attenzione: uno degli autogol (quello di Bereszynski) e anche la rete di Tavşan su deviazione sono arrivati proprio al “Barbera”. Segno che, tra le mura amiche, la squadra vive una pressione maggiore, spinta da un ambiente caldo ma esigente, che si traduce in una tensione talvolta eccessiva.
Un fattore che sembra influire anche sui risultati: dei quattro pareggi ottenuti in campionato finora, tre sono arrivati proprio in casa. Un dato che racconta di un Palermo dominante nel gioco, ma non sempre lucido nel gestire le situazioni emotive quando il peso delle aspettative aumenta.





